Sicurezza a Perugia, l’opposizione: «Basta parole vuote, è l’ora dei fatti»

I consiglieri di centrodestra: «I cittadini sono stanchi, indignati ed esasperati»

PERUGIA – «Ennesima notte di violenza, questa volta a San Sisto: urla, minacce, sangue sull’asfalto. Un episodio che conferma come Perugia stia scivolando pericolosamente verso modelli di criminalità urbana propri di città popolose come Napoli, Roma o Milano. Qui, però, i cittadini non erano abituati a convivere con risse da machete e bande che si affrontano come in un film, un terribile film»: ad affermarlo sono i consiglieri comunali di centrodestra.

«La risposta della Giunta Ferdinandi? Nessuna – aggiungono i rappresentanti dell’opposizione – Solo vuote dichiarazioni di “profonda preoccupazione” e la solita formula di rito sulla “massima vicinanza” ai residenti. La verità è che la Giunta si è completamente voltata dall’altra parte, lasciando le Forze dell’Ordine sole e abbandonando la città al degrado».
«Ecco – snocciola la minoranza – i fatti inaccettabili di un’amministrazione che ha scelto la strada della resa: nessun assessore alla sicurezza, una decisione politica grave e irresponsabile, è il sintomo dello scarsi rilievo dato alla questione sicurezza; dopo quasi un anno di governo, ancora nessuna attuazione del regolamento comunale previsto dalla legge regionale sul commercio, fondamentale per istituire “zone rosse” e contrastare attività ambigue e degradanti; rifiuto di dotare la Polizia Locale del Taser, uno strumento ormai essenziale per fronteggiare situazioni ad alto rischio; ridimensionamento del Nucleo di Fontivegge, presidio fondamentale in una delle aree più critiche della città; sdoganamento dell’accattonaggio molesto, che degrada il decoro urbano e alimenta insicurezza e tensione sociale; decoro urbano trascurato, quale sfondo di una città che sembra tristemente declinare».
«Il sindaco e l’assessore alla sicurezza (che non c’è) sembrano ignorare che il primo cittadino, come ufficiale di Governo, ha precisi poteri e responsabilità (art. 54 TUEL) per prevenire e contrastare minacce alla sicurezza urbana – concludono dall’opposizione – Basta giustificazioni. Basta buonismo ideologico. Basta parole vuote. I cittadini di Perugia sono stanchi, esasperati, indignati. Chiedono risposte concrete, interventi immediati, azioni vere, parole chiare. La sicurezza non è un favore: è un diritto non negoziabile. La Giunta smetta di voltarsi dall’altra parte e si assuma finalmente le proprie responsabilità».

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