DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – La stangata delle tasse della Proietti.
Ieri, dopo la pubblicazione delle tabelle del Mef, abbiamo chiarito tre cose:
- Non serve alla sanità. Infatti Proietti è in fila a chiedere al Ministero, insieme alle altre Regioni, fondi supplementari per la sanità. Il piccolo disavanzo (34 milioni) così tanto pubblicizzato (e probabilmente inesistente) è largamente compensato da 184 milioni di soldi presi dalle tasche dei cittadini. Ma i 184 milioni non andranno in questo capitolo.
- Prevede 47 milioni che verranno restituiti alla cosiddetta fascia Renzi (18mila-28 mila euro) che di solito vota a sinistra e che però cambia spesso parere. Ma arriveranno poche decine di euro all’anno per ognuna delle tantissime famiglie che compongono la fascia. Però 47 sono molti di più dei 34 milioni del disavanzo sanitario. Lasciando il mondo come stava, il saldo attivo sarebbe stato di 13 milioni in più nelle casse della Regione.
- Verrà utilizzata per “promesse elettorali”.
- Verrà alla fine pagata da tutti, come rilevato da osservatori di sinistra, in particolare dalle fasce più deboli, in un tessuto sociale ed economico “chiuso”, come quello dell’Umbria. I tantissimi lettori, sempre di più, che seguono Umbria7 su questo argomento in particolare, ora chiedono.
Prima domanda: Dovremmo pagare gli arretrati dal primo gennaio 2025? La risposta è sì, perchè la Giunta regionale si è avvalsa di questa possibilità, temendo di non riuscire nell’impresa di mettere più tasse più avanti nella legislatura. Quindi ci sarà una stangata nella stangata.
Seconda domanda: quando il 24% della popolazione (“ricchi” sopra 1500 euro al mese e “ultraricchi” da 2350) dovrà versare gli arretrati? Questo resta un dubbio per tutti. Consulenti del lavoro interpellati da Umbria7 ritengono che in diverse situazioni si potrà versare in sede di conguaglio, a maggio 2026, anche se quel giorno sarà un brutto giorno.
I consulenti del lavoro di aziende private iniziano a consigliare a qualche dipendente di diventare partita Iva forfettaria, mollando il contratto di lavoro dipendente per risparmiare non poco.
Altri ancora, sempre nel settore privato, sostengono che sia possibile fare un conto unico alla fine dell’anno. Tanti soldi tutti insieme.
Queste soluzioni comporterebbero un mancato introito per il 2025 per l’ente Regione, ma tanto servivano per le promesse elettorali non per emergenze che non c’erano e non ci sono. Il principio è il “tassa&spendi”. E qualcuno ne avrà dei benefici, i quali – come spiegato – molto difficilmente si estenderanno però al bene comune.
Anche negli enti pubblici ci potrebbero essere diverse condizioni per la restituzione degli arretrati. Tutti aspettano di vedere come si comporterà l’ente Regione. Tutti i soldi degli arretrati a giugno? Se così fosse, fate molta attenzione alle spese per le vacanze per evitare brutte sorprese che trasformerebbero il pianificato relax in ansia da soldi che mancano.
Appare a tutti abbastanza complicato fare una diluizione mensile della stangata. Anche dal punto di vista della propaganda della Giunta, la percezione sarebbe pesante, anche di più della già pesante punizione per il 24% degli umbri.
Chi non sfuggirà, in tempi rapidi, alla tagliola, i più “inermi” tra gli “inermi” del sistema fiscale, saranno i pensionati.
Non si sa ancora quali comunicazioni arriveranno all’Inps dall’ente Regione, ma è sicuro che si trasformeranno in una sottrazione all’emolumento probabilmente in un’unica rata. Giugno? Luglio? (Almeno maggio si tende ad escluderlo). Più difficile immaginare complicate rateazioni. Si vedrà.
In ogni caso attendere il colpo con fiero piglio, sapendo che le liste d’attesa in sanità, che riguardano così da vicino i pensionati, sono in peggioramento. Evviva.


