Stefano Del Bianco ospite della Galleria nazionale dell’Umbria

Il vincitore del Premio Strega Poesia tra i protagonisti del progetto “Francesco tra le righe”

PERUGIA – Nel cuore dell’Ottavo centenario del Cantico delle Creature, la Galleria Nazionale dell’Umbria ospita un incontro imperdibile con uno dei poeti più intensi e riconosciuti del panorama contemporaneo.

Mercoledì 4 giugno, alle 17, protagonista del ciclo “Francesco tra le righe” sarà Stefano Dal Bianco, vincitore del Premio Strega Poesia 2024 con la raccolta Paradiso (Crocetti Editore), già insignita anche del Premio Viareggio-Rèpaci.
Studioso di Petrarca, Ariosto e Zanzotto, professore di Poetica e stilistica all’Università di Siena, Stefano Dal Bianco (Padova, 1961) ha saputo intrecciare nella sua scrittura la densità del pensiero con la trasparenza del dettato lirico, in un continuo dialogo tra esperienza, linguaggio e dimensione del sacro, uniti nella profonda meditazione sulle voci del paesaggio naturale. In lui, la parola poetica si fa interrogazione e ascolto, memoria e preghiera.
Nel ripercorrere il proprio legame con il Cantico, Dal Bianco confessa: «Il mio incontro con il Cantico si perde nella notte dei tempi, sicuramente in un’aula scolastica, probabilmente già alle elementari». Ma è una riscoperta recente a colpirlo in particolare: «Mi ha colpito l’accenno alla morte secunda, verso il finale, di cui non avevo memoria. È un passaggio che ci mette davanti alla radicalità spirituale del testo».
Alla domanda se vi siano echi francescani nella sua poesia, risponde con disarmante onestà: «Non direttamente, ma è chiaro che in ciò che scrivo qualcosa di francescano c’è. Il Cantico è nel bagaglio culturale e psichico di qualunque parlante italiano. Nessuno può liberarsene, neanche volendo».
L’incontro si preannuncia come un momento di riflessione sull’attualità spirituale del testo francescano. «Forse oggi più che mai, – afferma Dal Bianco, – non solo per il suo ecologismo di fondo, ma perché ci riporta alle radici, alle motivazioni profonde dell’idea di salvaguardia della Natura. Ciò che si va perdendo è la componente del sacro, che sta nella Natura. Qualunque discorso ecologista è vuoto se non mira al recupero di questa dimensione».
A moderare l’incontro sarà Sabrina Stroppa, professoressa di Letteratura italiana e direttrice del Dipartimento di Lingua, Letteratura e Arti Italiane nel Mondo presso l’Università per Stranieri di Perugia, istituzione che da oltre un secolo fa dialogare l’italianistica con il mondo.
L’incontro con Stefano Dal Bianco, momento saliente dell’Ottavo centenario del Cantico delle Creature, assume un’ulteriore risonanza grazie alla sua sede: la Galleria Nazionale dell’Umbria. Questa illustre istituzione, custode d’arte e cultura, eleva l’evento conferendogli solennità e autorevolezza, e rafforza il suo ruolo nel dialogo tra arte, parola poetica contemporanea ed eredità spirituale e letteraria del santo di Assisi.

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