TERNI – Non lo avesse mai detto. Maria Grazia Proietti, consigliera regionale del Pd, invita il vice sindaco Corridore ad adottare un vocabolario più istituzionale evitando la parola cancro.
«Io ho il cancro – rivela – malattia che non le auguro». E prova a spiegare al vice sindaco Corridore cosa si prova quando si vede il proprio nome su una diagnosi di cancro infiltrante mammella oppure quando si «inizia quella chemio terapia che ti brucia le vene, i sapori, che ti fa stare male ma che speri ti salvi la vita».
Ma Corridore, dopo aver fatto i debiti scongiuri, la accusa di pietismo e di non conoscere bene l’italiano: «Spettabile si scrive alle aziende o agli enti… almeno l’italiano e lo stile… eppure è stato primario facente funzioni (di nomina politica…)»



