È passato poco più di un anno dalla raccolta firme e abbiamo mantenuto fede alle promesse, niente veicoli a motore sui sentieri tra boschi e montagne. Il MoVimento 5 Stelle ha vinto una battaglia fondamentale per la comunità. Con l’abolizione dell’emendamento Puletti – approvato lo scorso dicembre dalla vecchia maggioranza regionale e fortemente contestato – viene ristabilito un principio fondamentale, quello che i sentieri umbri sono un patrimonio collettivo da tutelare, non percorsi da sfruttare per il passaggio indiscriminato di veicoli a motore.
Dopo anni di mobilitazione, raccolte firme, presìdi e una battaglia politica tenace, possiamo finalmente affermarlo: ha vinto il buonsenso, ha vinto l’Umbria che ama e protegge il proprio territorio. Ma soprattutto hanno vinto tutti gli attivisti che hanno sostenuto questa battaglia, hanno vinto i consiglieri comunali che si sono battuti nei comuni, come i rappresentanti regionali e gli assessori.
Quell’emendamento rischiava di compromettere anni di lavoro per la valorizzazione della rete sentieristica regionale, minando le basi di una visione turistica sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Un colpo basso al lavoro delle associazioni, dei volontari, degli escursionisti e di chi ha sempre creduto in un turismo lento, inclusivo e in armonia con la natura. Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato al loro fianco e oggi si raccoglie il frutto di questo duro lavoro.
Oggi possiamo dire che l’Umbria ha scelto da che parte stare, quella della tutela del paesaggio, della biodiversità, della sicurezza e della vivibilità dei nostri sentieri. Le montagne umbre non sono piste, ma un patrimonio da vivere e rispettare.


