Sulla proroga del Liberati partita furibonda tra Pd e Ap

Le opposizioni parlano di ricatto politico. La maggioranza si scatena: «Bugiardi e incompetenti»

TERNI – La Ternana, quella che gioca a pallone, scende in campo la sera di mercoledì, ma ancora prima si disputa un’altra partita, quella tra il Partito democratico e Alternativa popolare. Un match furibondo. Uno scontro senza esclusioni di parole tra l’opposizione di sinistra e la maggioranza guidata dal sindaco Stefano Bandecchi. Il campo di gara è la proroga per l’utilizzo del Libero Liberati per un altro anno da parte della Ternana Calcio. Il consiglio comunale, lunedì, ha votato l’affidamento per ulteriori 12 mesi alla società di Stefano D’Alessandro. Nella mattinata di mercoledì il gruppo consigliare del Pd ha commentato la decisione della maggioranza di Palazzo Spada parlando di “ricatto politico”. Secondo i Dem l’amministrazione Bandecchi avrebbe concesso il Liberati  alla Ternana calcio solo dopo che quest’ultima si è dichiarata interessata all’attuazione del progetto Stadio Clinica.  «Noi, a questo meccanismo fuorviante, non ci siamo prestati.
Abbiamo espresso l’immediata disponibilità a votare a favore della proroga per l’uso dello stadio da parte della Ternana, censurando tutto il resto. La giunta ci ha molto chiaramente detto  che la Ternana continuerà a giocare a calcio al Liberati solo se ci saranno – congiuntamente –  un nuovo stadio ed una clinica privata . Come condizioni imprescindibili. Si tratta di un ricatto politico su cui non siamo disposti ad essere trascinati».

Alle insinuazioni delle opposizioni, nel primo pomeriggio sempre di mercoledì, risponde l’assessore allo sport, Marco Schenardi, con un comunicato che parla di strumentalizzazioni e falsità. «La proroga della convenzione, dice la realtà,  va alla Ternana calcio in quanto proprio grazie al progetto stadio clinica  ne può usufruire, così come prevede la legge. La convenzione era scaduta due anni fa – dice Schenardi  –  e senza il progetto clinica-stadio non sarebbe stato possibile rinnovare in proroga, a predisporre bando Europeo.  La proroga della convenzione non è un atto politico ma un atto amministrativo che segue un iter di legge. Un atto di competenza tecnica e non meramente politica.   È gravissimo che una forza politica usi la Ternana Calcio ed il rinnovo della convenzione per  fini strumentali di polemica partitica».   A ribadire i concetti  di Schenardi, poi, una conferenza fiamme e fuoco del vice sindaco, Riccardo Corridore. Per oltre un’ora Corridore  lancia fulmini e saette contro il Partito democratico, accusandolo di voler bloccare non solo il progetto Stadio Clinica,  ma lo sviluppo dell’intera città.

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