TERNI – I lavori procedono a ritmo sostenuto. Le pause poche, giusto per la festa del primo maggio, gli straordinari tanti. Resta indietro solo l’atto di indirizzo di iniziativa popolare con il quale 500 cittadini chiedono a sindaco e giunta di valutare l’ipotesi di ripristinare i volumi del vecchio teatro comunale. Una modifica «necessaria ad ospitare grandi compagnie».
Una modifica che il groppo dei 500 ha già presentato ai presidenti dei gruppi e delle commissioni consiliari, e che dunque poteva benissimo essere inserita tra i 14 punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio, fissato per lunedì 5 maggio, per la discussione. Invece no. A 50 giorni dalla data in cui le 500 firme sono state depositate al protocollo del Comune, non si fa giorno. Al Verdi, invece, si fa notte. Si va avanti spediti verso il traguardo di giugno 2026, senza alzare i volumi.


