GUBBIO (Perugia) – L’omaggio della città al suo protettore. La cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo ha ospitato la solenne celebrazione per il patrono sant’Ubaldo.
Il pontificale è stato celebrato dal vescovo Luciano Paolucci Bedini e concelebrato dal vescovo Giorgio Barbetta, sacerdote della diocesi di Gubbio e vescovo della diocesi peruviana di Huari, insieme anche al clero diocesano e al vicario generale, don Mirko Orsini. Presenti anche le autorità civili – con il sindaco Vittorio Fiorucci e i rappresenti dei Comuni compresi nel territorio diocesano – e militari e le delegazioni delle città gemellate con la città dei Ceri.
«Il nostro santo patrono – ha detto il vescovo Paolucci Bedini nell’omelia – come credente prima e come pastore poi, ha vissuto ogni accadimento con la certezza che in Dio poteva trovare quel baluardo sicuro dove ripararsi, insieme ai suoi fratelli, dalle avversità della vita». Sant’Ubaldo, ha affermato ancora il presule, con «questa forza non è mai venuto meno i suoi doveri e alle sue responsabilità. Si è sempre coinvolto, in prima persona, nelle vicende sociali e spirituali del popolo che il Signore gli aveva affidato. Così ci ha insegnato che la speranza va attinta alla sorgente della misericordia di Dio, ma poi va anche organizzata e servita con l’impegno e il sacrificio personale». Ha aggiunto il vescovo: «Va resa concreta e tangibile con i gesti e i segni della vicinanza e della compassione. Va custodita e moltiplicata nella condivisione fraterna e nella carità operosa. Va appresa e allenata sotto lo sguardo di autentici testimoni».


