di Marco Brunacci
PERUGIA – Pronti, attenti, via. Il congresso regionale del Pd decolla.
Quello che da sempre (tranne nella breve pausa del governo Tesei) è stato il rito che ha dato il via alle svolte politiche della regione-rossa, ritorna con un valore che è lo stesso dell’età dell’oro dei democrat umbri, quando avevano quasi tutte le leve del potere (oggi vale per Perugia e provincia, un po’ meno per Terni) e il Pd era contemporaneamente titolare del governo e dell’opposizione.
Il primo candidato alla segreteria umbra per prendere il posto dell’attuale vicepresidente della giunta regionale, Tommaso Bori, è Sandro Pasquali, sindaco di Passignano.
Lo portano l’attuale punta di diamante del centro riformista del partito (il neopresidente della Provincia e sindaco di Gualdo, Massimiliano Presciutti) e l’assessore regionale De Rebotti, insieme a un grande movimento sul territorio.
Al momento nessuno è candidato per la linea filo-Bori del partito. Ma si sta cercando.
Chi dice di Matteo Burico, sindaco di Castiglion del lago, per un imperdibile derby del Trasimeno.
Ma il candidato più accreditato arriverebbe dai contras di Spoleto, non proprio una novità, non esattamente un giovane di prospettiva, ma pur sempre Stefano Lisci.
Pasquali potrebbe finire per fare una marcia solitaria? Al momento è da escludere.
Il prossimo segretario regionale, oltre a diventare da subito interlocutore delle giunte regionali di Regione e Comune che hanno puntato la bussola verso sinistra, ha nelle sue mani un potere di rilievo unico.
Decide i candidati del Pd alle prossime elezioni politiche (2027). Dopo aver sentito la segreteria nazionale? Certo, ma alla fine decide. Attualmente i parlamentari Pd sono Walter Verini (che ha detto in ogni dove che non si candidera’ e quindi va considerato un potenziale avversario per chiunque abbia ambizioni, come è il caso proprio di Bori) e Anna Ascani che sembra destinata a diventare la Nilde Iotti del secolo XXI. È giovane e deve avere un posto. Potrebbe emigrare in un collegio toscano. Lo chiedono in preghiera a nostro Signore in preghiera tutte le donne democrat e dintorni che sperano in in futuro parlamentare. Ma anche per i miracoli bisogna attendere.
Comunque: bentornato vecchio, caro, sufficientemente velenoso, congresso del Pd dell’Umbria.


