TERNI – Una giornata speciale per molti bambini ternani, protagonisti dell’iniziativa “Mamma raccontami… chi è l’artigiano?”, promossa da un gruppo di imprenditori locali che hanno scelto di aprire le porte delle proprie aziende per raccontare e far vivere da vicino l’affascinante mondo dell’artigianato. A ospitare l’evento, l’azienda Divania / HORO, in via Narni 252 a Terni, grazie alla visione e alla generosità degli imprenditori Sandro Picciolini e Stefania Stefanangeli, che hanno saputo trasformare una mattinata in un’esperienza formativa e creativa, pensata per avvicinare i più piccoli al valore del lavoro manuale, della progettazione, della bellezza del “fare”.
Il programma della giornata ha coinvolto i bambini fin dalle prime ore del mattino: dopo la partenza da Piazza Tacito, la presentazione del progetto e la visita ai reparti produttivi, i partecipanti hanno potuto cimentarsi in laboratori pratici per scoprire cosa significa davvero essere un artigiano. A concludere l’esperienza, la consegna dei diplomi, i ringraziamenti e il ritorno a scuola con occhi nuovi e mani che hanno toccato la creatività. «Questa mattina ho avuto il piacere di partecipare a un’iniziativa speciale – racconta l’assessore Bordoni – che ha visto protagonisti i bambini di una scuola elementare in visita presso un’azienda del territorio specializzata nella produzione di divani. Un’esperienza concreta, viva, che ha permesso ai più piccoli di avvicinarsi al mondo dell’artigianato, scoprendo il valore del lavoro manuale, della cura, della precisione, ma soprattutto della passione che accompagna ogni creazione. Come Assessore alla Cultura e al Bilancio, credo fermamente che esperienze come questa rappresentino dei “semi” preziosi da piantare nel cuore e nella mente dei bambini. Semi che, crescendo, possono aprirli a immaginare non solo il mestiere dei loro sogni, ma anche la possibilità concreta di contribuire a rendere migliore il mondo che li circonda».
Viviana Altamura, Assessore all’Istruzione e al Welfare del Comune di Terni, ha voluto esprimere il suo apprezzamento per l’iniziativa: «Educare significa anche aprire orizzonti, far toccare con mano, accendere passioni. Questi imprenditori hanno saputo dare concretezza a parole come futuro, lavoro, dignità. Il loro gesto non è solo un’opportunità educativa, ma anche un esempio di responsabilità sociale d’impresa che merita riconoscimento e gratitudine. Un progetto che rafforza il legame tra scuola, impresa e territorio, offrendo ai bambini – i cittadini e lavoratori di domani – una preziosa occasione per immaginare sé stessi attraverso mestieri autentici e radicati nella cultura locale. Ogni mestiere che si impara è una porta che si apre sul mondo» ha ricordato l’Assessore Altamura, citando un antico proverbio che oggi torna più che mai attuale.
Anche la Dirigente scolastica Barbara Margheriti esprime il suo apprezzamento sull’iniziativa: «Credo che la scuola svolga un ruolo culturale e sociale di fondamentale importanza, soprattutto quando sa integrarsi con le altre realtà virtuose del territorio, nel ringraziare la proprietà che ha offerto agli alunni questa bellissima opportunità, rifletto anche sul fatto che la didattica a qualsiasi età debba svolgere una funzione orientante e di supporto alla scoperta dei talenti che ciascun alunno possiede, magari domani qualcuno di loro diventerà un designer».


