di Marco Brunacci
PERUGIA – Entra finalmente nel vivo la corsa verso il nuovo rettore. Il primo dato evidente: anche a palazzo Murena si cerca di sfruttare il vento di sinistra-sinistra che è tornato a spirare forte in Umbria, ma che, nei decenni trascorsi, aveva sempre trovato nell’Ateneo un bilanciamento. Ora non sembra più.
E allora ecco che prende forma sul voto degli studenti Udu un primo derby tutto a sinistra (come annunciato qualche settimana fa da Umbria7).
Brevemente. Ha fatto parlare il comunicato di un curioso incontro sullo Star-bene all’Università, in cui è stato annunciata l’apertura da parte del rettore Maurizio Oliviero in persona, insieme a uno dei
fedelissimi (professor Parbuono), ma anche la presenza dell’assessore al comune di Perugia, Costanza Spera, arrivata a palazzo dei Priori sulle picche e sulle spade dei voti dell’Udu, gli studenti universitari di sinistra. Le conclusioni? Del professor Marianelli, la “sorpresa” dei candidati rettore.
Il solo annuncio del convegno ha scatenato il dibattito: va letto come un endorsement del rettore a Marianelli? A diversi osservatori neutrali questo è parso nei fatti. Certo, però, va detto, non nelle
dichiarazioni ufficiali o in altri atteggiamenti.
Questo ha aperto subito un secondo dibattito, nel molto ricettivo mondo del gossip accademico.
Quanto conta, elettoralmente parlando, il nuovo rettore, che ha concluso con una riallineamento a sinistra i suoi sei anni? E’ tutto da calcolare. Ma certo qualcosa conterà.
In verità già a novembre, quando si parlava in un ristorante di un grande quartiere perugino, della candidatura Marianelli addirittura come vincente, Oliviero veniva dato dai convitati – lui assente – come sponsor, ma le chiacchiere da ristorante non possono mica fare la storia.
La storia la faranno però sicuramente i cento e passa voti degli studenti Udu, certo non sufficienti per vincere il rettorato, ma che sono uno zoccolo duro non trascurabile.
Gli studenti Udu erano – se si sono capite le spiegazioni – quelli che avevano organizzato gli inviti con la “schwa” (il famoso: né maschio, né femmina) sulle poltrone degli invitati alla penultima (non
all’ultima) inaugurazione dell’Anno accademico. Voteranno davvero Marianelli in blocco?
Agli osservatori neutrali, di cui sopra, è venuto in mente a questo punto un bel video dell’altro candidato di sinistra al rettorato, il fisico Gammaitoni, ma più vicino alla vecchia guardia del partito,
considerato prossimo al Pd veriniano (quindi non boriano), nel quale si iniziava mandando un messaggio molto diretto nei confronti degli studenti.
Gammaitoni ha avuto ospiti a Perugia due premi Nobel e si dirà quindi che ha altre frecce al suo arco, ma certo perdere di netto tutti gli studenti Udu sarebbe un brutto colpo.
La sua fama nel corpo docente in realtà è molto più vasta e solida rispetto a Marianelli, ha dalla sua Elisei, inoltre sulle simpatie dell’attuale rettore non ha mai fatto conto, e i bookmaker lo danno al
di sopra al suo competitor dell’area più a sinistra. Ma, da qui a giugno, l’insidia può crescere.
Come si vede la sfida a sinistra ha l’aria di essere cruenta e questo consente a Daniele Porena, il candidato che si fregia di proseguire sulla linea tosta dell’autonomia senza se e senza ma, la stessa
dell’inizio rettorato di Oliviero, di proseguire in acque più tranquille la sua campagna elettorale col metodo del “cattedra a cattedra”, “ufficio a ufficio”, incontro persona a incontro a persona, l’equivalente del più popolare dei “porta a porta”.
Conta sulla sua immagine e l’esperienza che si è fatto, non sulla contesissima Udu, anche se ci tiene a mantenere la massima apertura e magari capita che qualcuno ci riflette e lo vota.
Bene: con queste righe abbiamo limitato gli spazi del primo ring della sfida elettorale, che si annuncia velenosa non poco e quindi abbastanza appassionante.
Va ricordato, per completezza, che corrono anche il professor Carbone e il professor Signorelli.


