Redazione Perugia
PERUGIA – Su proposta dell’assessore alle Pari opportunità, Simona Meloni, la Giunta regionale ha approvato la programmazione delle risorse statali per il 2025, pari a 426.084 euro, destinate a rafforzare la rete regionale dei servizi antiviolenza, sostenere percorsi di uscita dalla violenza e promuovere un cambiamento culturale attraverso la prevenzione e la sensibilizzazione.
«Per affrontare la violenza di genere non si può ragionare con provvedimenti episodici o calati dall’alto – ha dichiarato l’assessore Meloni – Serve una regia pubblica forte, una visione strutturata, e soprattutto un lavoro di prossimità con chi ogni giorno è in trincea. Questo piano è il risultato di un confronto serrato con operatrici, sindaci, associazioni e servizi sociali: abbiamo ascoltato, analizzato e deciso, per costruire strumenti concreti e immediatamente operativi».
Le risorse della programmazione 2025 saranno impiegate su più linee di intervento: consolidamento dei servizi essenziali nei centri antiviolenza e nelle case rifugio presenti su tutto il territorio regionale, garantendo protezione, accoglienza e presa in carico personalizzata per donne e minori; sostegno all’autonomia delle donne fuoriuscite dalla violenza, attraverso misure per l’inclusione lavorativa (tirocini, corsi, incentivi all’assunzione), soluzioni abitative, assistenza legale e psicologica; formazione professionale per operatori e operatrici del sistema, con percorsi aggiornati e multidisciplinari dedicati a forze dell’ordine, sanitari, educatori, enti pubblici e terzo settore; campagne di sensibilizzazione mirate a diverse fasce della popolazione, in particolare alle scuole, per contrastare gli stereotipi e favorire una cultura del rispetto, dell’empatia e dell’uguaglianza; innovazione digitale, con lo sviluppo di un sistema informativo regionale che integri i dati sui servizi antiviolenza, migliorando il monitoraggio, la trasparenza e la programmazione; un tavolo tecnico permanente con Centri Antiviolenza e Case Rifugio, che lavorerà alla semplificazione amministrativa, al superamento delle criticità operative e alla proposta di aggiornamenti normativi alla legge regionale 14/2016.
«La legge regionale umbra è un punto di riferimento a livello nazionale – ha sottolineato Meloni – ma non per questo possiamo fermarci. Vogliamo migliorarla per rendere più snelli i percorsi, più sicure le donne e più efficaci le risposte. Il mio obiettivo è dare una struttura ancora più solida alla rete regionale, mettendo insieme risorse economiche, semplificazione normativa e ascolto attivo». Non solo, c’è anche un tema che riguarda più in generale le pari opportunità. «Il mio impegno in questi anni è stato e sarà contro ogni forma di discriminazione, a cominciare dal mondo del lavoro. Dobbiamo lavorare per eliminare tutte le asimmetrie di potere e rappresentanza – ha spiegato Meloni -. Sostenere e investire su chi ha scelto di rompere il silenzio – ha concluso – significa riconoscere coraggio, restituire dignità e costruire futuro. Nessuna deve sentirsi sola, nessuna deve tornare indietro. Questo è il nostro impegno, che vogliamo rendere visibile, quotidiano e condiviso. La parità si costruisce anche così, con scelte politiche che mettono al centro le persone».


