DI DIEGO DIOMEDI
TERNI – Il mondo dell’arte piange la scomparsa di Arnaldo Pomodoro, uno dei più grandi scultori italiani del Novecento e tra le figure più rappresentative della scultura contemporanea. L’artista si è spento a Milano nella serata di domenica 22 giugno, alla vigilia del suo 99° compleanno, che avrebbe compiuto oggi, 23 giugno. Nato nel 1926 a Morciano di Romagna, in provincia di Rimini, Pomodoro ha attraversato quasi un secolo di storia, costruendo una carriera lunga, intensa e costellata di successi.
Dopo gli studi tecnici da geometra, si avvicinò alla scultura nel dopoguerra e si trasferì a Milano negli anni Cinquanta, città che sarebbe diventata il centro della sua vita artistica. Le sue prime opere, i cosiddetti “rilievi segnici”, si distinguevano per la profondità plastica e il dialogo tra segno, scrittura e architettura. La sua opera più celebre è senz’altro la serie “Sfera con sfera”, installata in luoghi simbolici del pianeta, dai Musei Vaticani all’ONU di New York, dal Trinity College di Dublino all’Università di Tel Aviv. Nel 1995 fondò a Milano la Fondazione Arnaldo Pomodoro, con l’intento di conservare, valorizzare e rendere accessibile il suo archivio artistico, oltre a promuovere la scultura contemporanea.
Sempre vivo sarà il ricordo di Pomodoro nella città di Terni vista la bellissima opera nota come la Lancia di Luce, un obelisco alto circa 30 metri e realizzato tra il 1984 e il 1991.
(Credits: foto Fondazione Arnaldo Pomodoro)


