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Bori snobba Bandecchi e Palazzo Spada si rammarica

Il vice presidente della Regione non si presenta per Agenda Urbana e il Comune polemizza

TERNI – Un’assenza che era quasi passata inosservata. Ma poi Palazzo Spada ci ha meso il carico a bastoni, con un comunicato pieno di rammarico. Tommaso Bori, il vice della governatrice Proietti, non raccoglie l’invito di Stefano Bandecchi per presenziare l’illustrazione dei 13 milioni di euro di Agenda a Urbana su Terni. Per la stragrande maggioranza fondi regionali che servono a sviluppare la Terni tecnologica, innovativa, sostenibile e solidale. Fondi europei smistati dalla Regione Umbria, con il Comune che ha messo a disposizione i progetti.

«Terni è il primo comune dell’Umbria a firmare per Agenda Urbana e a dare avvio alla fase attuativa – dichiara l’assessore Marco Iapadre – liberando investimenti complessivi per 13 milioni di euro. Un traguardo raggiunto grazie all’encomiabile lavoro delle direzioni comunali, e soprattutto del dirigente Andrea Zaccone e del funzionario Elena Bussetti, che ha permesso di concludere con celerità il complesso iter programmatorio».
Questa mattina in Bct è stato illustrato il piano di investimenti. Presenti anche gli assessori ai Lavori Pubblici Giovanni Maggi, al Turismo Alessandra Salinetti e al Bilancio e Cultura Michela Bordoni. 
«E’ con orgoglio – ha proseguito Iapadre – che abbiamo presentato tutti gli interventi del programma di sviluppo urbano sostenibile: una molteplicità di progetti a carattere pluriennale e multitematico per la valorizzazione di spazi pubblici, di beni e servizi a favore dei cittadini ternani, di visitatori e dei turisti. Agenda Urbana vuol dire per Terni investimenti nella rigenerazione urbana, nella mobilità, nella digitalizzazione, nel verde urbano, nel welfare cittadino per un totale di circa 13 milioni di euro, di cui quasi 11 milioni di fondi europei gestiti dalla Regione e oltre 2 di co-finanziamento del comune di Terni. 
La firma della convenzione tra comune di Terni e Regione Umbria rappresenta un atto bilaterale. Ritengo che la qualità del lavoro programmatorio e la rapidità con la quale Terni lo ha portato a termine avrebbero meritato il dovuto riconoscimento e la giusta attenzione da parte dell’amministrazione Regionale, anche attraverso la concreta partecipazione del vicepresidente Tommaso Bori, che per rispetto istituzionale abbiamo coinvolto e la cui assenza ci lascia invece amareggiati. Auspico per il futuro una maggiore condivisione, nell’ottica di una proficua collaborazione nell’interesse dei cittadini – convinto che la forza dei singoli territori faccia la forza della Regione – e auspico soprattutto il dovuto rispetto al nostro territorio, per troppo tempo mortificato dalle scelte regionali»

Un lavoro sinergico, dunque, tra i due enti. Ma Tommaso Bori non ha ritenuto di raccogliere l’invito del Comune di Terni. Non si è presentato alla conferenza stampa in Bct la mattina di giovedì e sempre la mattina di giovedì  è partita la nota di Palazzo Spada, nella quale l’assenza della Regione è sottolineata con tre tratti di matita rossa.

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