PERUGIA – Certezze sui lavori al cimitero di Fontignano. A chiederle, attraverso un’interrogazione alla giunta, è il capogruppo di Fare Perugia-Forza Italia, Augusto Peltristo.
Come ricorda l’esponente azzurro «la precedente amministrazione ha approvato il progetto esecutivo con la delibera di giunta Comunale n. 502 del 6 dicembre 2023 per l’intervento di demolizione e riedificazione del blocco loculi comunali del cimitero di Fontignano, con lo scopo di eliminare il rischio crollo del manufatto. L’importo complessivo dell’intervento era stato finanziato con una copertura di 100mila euro. L’intervento consente di ripristinare la sicurezza e la piena fruibilità del complesso, adeguando alle disposizioni normative vigenti la dimensione dei nuovi locali».
Rimarca il rappresentante dell’opposizione: «L’attuale amministrazione nell’agosto scorso ha emanato una ordinanza sindacale con cui era stata disposta la chiusura di una porzione del cimitero per l’avvio dei lavori. A marzo, ricorda Peltristo, venne firmata un‘altra ordinanza “con cui si procedeva alle operazioni cimiteriali di estumulazioni delle salme e dei resti mortali. Nell’atto si rileva che, a seguito dell’apertura dei loculi, si è riscontrato un livello di danno più diffuso agli elementi orizzontali (solai) e ai paramenti murali (setti divisori), non rilevato in via preliminare. Per l’effetto le casse tumulate sono in pessime condizioni in quanto il rivestimento esterno di legno e/o di zinco è sfaldato in più punti. Per ragioni igienico sanitarie si rende necessario effettuare la collocazione in casse di legno e/o zinco dei resti mortali rinvenuti in quei feretri che, a causa dello stato di conservazione in cui si trovano, non sia possibile movimentare, collocare temporaneamente nella struttura, e successivamente ricollocare nel nuovo blocco loculi».
«Purtroppo – fa notare Peltristo – ad oggi i lavori sono praticamente fermi, lasciando una situazione ingessata, con i resti mortali parcheggiati nella struttura, la pena e l’amarezza dei cittadini di Fontignano, oltre che una folta vegetazione e abbandono». Nell’interrogazione il capogruppo azzurro chiederà all’Amministrazione la ripresa dei lavori e soprattutto le tempistiche certe sul loro completamento.


