Cin cin, il Comitato di Ponte Caldaro brinda alla mancata realizzazione dell’impianto a biogas

Marco Angeletti: «Cittadini, imprese, tecnici e amministratori hanno fatto squadra. Obiettivo comune, salvaguardare il territorio»

NARNI – Il Comitato cittadino Ponte Caldaro ha fatto squadra. Cittadini, imprese, tecnici e amministratori pubblici, hanno lavorato ad un obiettivo comune teso a salvare l’ambiente e l’economia enoturistica del territorio. Uno dei risultati: non è stato autorizzato dalla Regione il progetto per la realizzazione di un grande impianto a biogas di oltre 170mila tonnellate. Allora, cittadini, realtà economiche ed imprenditoriali, dopo aver appreso la notizia, con entusiasmo, hanno inteso brindare e condividere lo stato dei fatti in vista di ulteriori iniziative tese a salvaguardare salute e territorio. Hanno alzato i calici a Narni, al Casale Viridi, insieme al sindaco di Narni Lucarelli, a quello di San Gemini Clementella e all’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca.

«Nel breve briefing sono stati evidenziati i positivi riscontri ricevuti dalla politica – racconta Marco Angeletti – che superando le divisioni degli schieramenti, all’unanimità, ha agito positivamente con obiettivo comune. Un plauso va anche ai servizi tecnici del comune di Narni e della Regione che con puntuale analisi del progetto hanno evidenziato elementi tali da non consentire l’approvazione di questo biodigestore monstre».

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