DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – Ha tutta la ragione del mondo Luca Gammaitoni nel video che ha diffuso ieri.
Chiariamo subito anche noi: non c’è alcunché di scientifico, non ci sono sentori di algoritmi o modelli statistici o paramatematici, neanche un soffio di calcolo probabilistico in cui era esperto qualche secolo fa Blaise Pascal, nei primi tre foglietti (degli altri non sappiamo e non vogliamo neanche sapere) che circolano tra aule e corridoi di palazzo Murena e dintorni.
Si tratta di tre micro test, forse redatti per stemperare la tensione, riferibili, secondo vecchie volpi di ateneo, alle aree vicine ai tre candidati (Porena, Gammaitoni e Marianelli) che vengono considerati con maggiori probabilità di successo sui 5 in corsa (ce ne sono altri due, ugualmente combattivi, come Carbone e Signorelli).
Ne diamo conto come una curiosità, che però, visto quanto se ne discute dopo il video di Gammaitoni, diventa per tutti almeno un divertissement, un tema da conversazione serale, perfino piacevole. Sapendo che ha mille ragioni Gammaitoni a considerare i foglietti nulla, ombre, e neanche quelle della caverna di Platone.
Con un sorriso, per rasserenare il clima, una cosa riusciamo a dirla: facendo la media dei tre foglietti, da questo “gioco dei non sondaggi” si può concludere che confermerebbero i pronostici (anche questi ovviamente non scientifici) che giravano e girano e cioè che per decidere il nuovo rettore dell’Università di Perugia si dovrà andare al ballottaggio e il primo posto sarà di Daniele Porena, il sapiente timoniere equilibrato di questi ultimi anni. Al secondo posto, anche qui ci sarebbero conferme tra i tre foglietti e i pronostici, ecco il saggio e tosto Luca Gammaitoni.
A seguire gli altri, partendo dal “tertium” che stando a questo gioco rischierebbe di essere un tertium “datur (come candidato) ma non datur (come pretendente al successo finale)”, Marianelli.
E comunque evviva “la teoria del gioco” e i “non sondaggi” se rasserenano il clima.


