E mo’ Moplefan

Ad un anno dal rilancio dell’azienda chimica ternana arriva la gelata: scatta la cassa integrazione

TERNI – Appena un anno fa tutti a parlare di rilancio, dopo anni di patimenti. Ma a pochi mesi di distanza, il rilancio della Moplefan, azienda centrale del polo chimico ternano, si rivela un disastro. Scatta la cassa integrazione. E di che tinta. Su meno di 100 addetti, 80 rimangono a casa. In fabbrica solo i tecnici delle manutenzioni per assicurare l’operatività dei macchinari,  al momento fermi perché in questo anno la produzione del film non è andata come sperato, con problemi sia nella quantità che nella qualità.

Si parla di una commessa iniziale di 500 tonnellate andata a buon fine, poi solo difficoltà per l’azienda nata dalle ceneri della Treofan e rilevata nel 2024 dalla società polacca Visopak. Le difficoltà della nuova Moplefan sono rilevanti e si fa ora affidamento su  nuove linee di credito, che dovrebbero essere assicurate dalla Sace, società finanziaria  partecipata interamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, specializzata nel sostegno alle imprese. In sostanza ci sarebbe un grave problema di liquidità e le uniche linee di credito consultabili sarebbero quelle pubbliche, perché per i gruppi finanziari privati la nuova Moplefan non sarebbe un cliente affidabile.  

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