Ferrucci scopre che la Legge Biagi è ferma in Umbria da 20 anni. Fioroni: «Sentite la Cgil, noi l’abbiamo recepita». E Fora rincara

L’ex assessore: «Ora ritardi solo dell’Arpal. Agisca». La posta in palio è alta, va applicata. Ma non sfugge che sono più interessate le coop bianche che la sinistra. Giunta Proietti attesa al varco

DI MARCO BRUNACCI

PERUGIA – Ecco una polemica nata su Internet, a bassa voce, garbata nei modi, dettagliata (Fioroni) nei passaggi, e che per una volta merita di essere amplificata.
Perché la posta in palio è alta.

Tutto parte in margine a un convegno. Debutta, in quanto nominato dalla Giunta di centrosinistra, il professor Ferrucci neoleader di Sviluppumbria (dopo la campagna di Umbria7: salvate il soldato Ferrucci), puntando il dito sui gravi ritardi (20 anni) dell’Umbria in fatto di applicazione delle Biagi agli “ultimi”, i “marginali” che possono piuttosto diventare una risorsa per la società e la sua economia, secondo l’insegnamento – e la legge – del giuslavorista trucidato dalle Brigate rosse.
Il primo commento di Michele Fioroni, ex assessore allo sviluppo economico della giunta Tesei, chiarisce subito netto un punto: la Giunta Tesei ha recuperato 19 anni di ritardi selle giunte di sinistra e dell’avversione per la legge Biagi di un sindacato («Indovinate quale?», scrive Fioroni prima di citare la Cgil).
Ferrucci invita a puntare all’obiettivo e di alzare il tono del confronto.
Fioroni concorda ma non senza puntualizzare: la Cgil forse ravvisava elementi di (odiatissima) flessibilità nella legge Biagi, ma recentemente ha dato il suo placet e adesso si aspetta solo che l’Arpal e il direttore plenipotenziario Rossetti agiscano. Va fatto.
A questo punto si inserisce Andrea Fora, che di questi temi si è sempre interessato, prima dal centro della sinistra ora dal centro della destra. «La Giunta Tesei, alcune volte su stimolo mio, si è interessata concretamente agli “ultimi”, recependo importanti normative».
Polemica chiusa? Speriamo di no, finché non si applica, con spaventoso ritardo ma – come appurato e certificato da Fioroni – non di sicuro per colpa della Giunta di centrodestra.
Non sfuggirà a nessuno cosa tiene alta la temperatura della polemica: le cooperative bianche, di matrice cattolica, finiscono per essere interlocutrici privilegiate della legge Biagi. Molto meno feedback a sinistra.
La Giunta Proietti è attesa alla prova.

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