TERNI – Assediati da decine di sacchetti della spazzatura e da altrettante bottiglie di vetro vuote, siano esse della proletaria birra che dell’elitario champagne. E’ dura la vita dei cestini portarifiuti sparsi per le vie del centro, utilizzati dai refrattari della raccolta differenziata come veri e propri cassonetti. Quelli che a Terni non esistono più da anni, ma che qualcuno si ostina a vedere nei pochi elementi metallici rimasti all’interno della Ztl.
E così Terni, domenica, è nel suo salotto buono una distesa di punti di racconta improvvisati, con tante buste e tanti vetri che fanno degrado, e che certo non si addicono ad una città che vuole essere attrattiva e decorosa.





