La Ternana va salvata / L’insostenibile silenzio della politica, che lascia fare tutto a Bandecchi

Da sinistra a destra, da Proietti a Nevi nessuno fa sentire la sua voce. Con tanti pericoli

M.Brun.

TERNI – La Ternana va salvata e su questo c’è unanimità piena pure a Terni, città spaccata, tra i partiti, ma soprattutto all’interno dei partiti. E allora: come è possibile che per seguire un dossier cosi decisivo non si mobiliti tutta la politica umbra e non solo Bandecchi? Si può lasciare a Bandecchi oneri e onori, quando in qualunque momento qualcuno può risollevare contro di lui l’ipotesi del conflitto di interessi?
1.Il silenzio, da sinistra a destra, è totale. Non una parola dalla presidente della Regione, Proietti, che sarà pure regionale, ma non può ignorare la seconda città dell’Umbria, niente dai parlamentari, da Nevi a Verini. Nessuno confonda la Ternana con un gioco, il calcio è lo specchio di una città, molto al di là e di più rispetto a una partita di calcio. Quando la voce della politica si alza, in un dossier di questo genere, tanto delicato e seguito, questo permette di imboccare più facilmente strade che portano alla soluzione del problema.
2.Il silenzio della politica umbra è tanto più inquietante perché lascia uno spazio enorme al sindaco Bandecchi. Ben inteso: il suo interessamento è benemerito, nessuno dubita che stia tirando tutte le frecce al suo arco e non sono poche. Ma lasciarlo da solo a interessarsi di questo decisivo dossier è un errore, sia tattico che strategico. Tattico: perché alla fine passa l’idea che la Ternana sia solo un problema suo. Strategico: resta la debolezza di ogni soluzione, perché Bandecchi troverà sempre qualcuno pronto a rinfacciargli il potenziale conflitto di interessi.
3.Sentire la voce della politica umbra sarebbe utile. Il silenzio attuale è ingiustificabile.

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