TERNI – Il ternano supera un girone combattuto, perde ai rigori l’accesso alla Platinum ma conquista con merito il titolo Gold battendo in finale il concittadino Mattiangeli ai supplementari.
Grande spettacolo dunque nella cornice unica della tribuna Monte Mario Gold dello Stadio Olimpico di Roma, dove si è svolta la quarta edizione del Campionato Italiano Monomarca Zeugo di Subbuteo tradizionale, il celebre gioco del calcio in miniatura. A trionfare nella categoria gold è stato il ternano Marco Perotti, protagonista di un torneo ricco di colpi di scena e capace di rispondere con classe e determinazione a ogni sfida. Perotti aveva dichiarato alla vigilia di puntare alla Finalissima della categoria platinum, il livello più alto del torneo. E in effetti il suo cammino nel girone eliminatorio lasciava presagire il meglio: vittoria per 2-0 contro Bergamo (Benevento), pareggio 1-1 con Esposito (Napoli), e un netto 4-0 contro Prettico (Roma). Un bottino di 7 punti che lo vedeva primo a pari merito proprio con Esposito. A decidere chi tra i due avrebbe avuto accesso alla platinum, uno spareggio ai tiri piazzati: una sorta di “lotteria dei rigori” in versione Subbuteo. Qui Perotti si è dovuto arrendere per 4-3 al napoletano, ritrovandosi così nella categoria gold. Ma da quel momento in poi, ha saputo imporsi con forza e lucidità. Nel tabellone gold ha prima superato Di Michelangelo di Chieti per 2-1, poi replicato lo stesso risultato contro Sforzini di Salerno, per poi conquistare l’accesso alla finale grazie al 3-1 rifilato al romano Balice in semifinale. La finalissima gold è stata un derby tutto ternano: Marco Perotti contro Federico Mattiangeli. Una sfida tesa e combattuta, terminata 1-1 nei tempi regolamentari e risolta solo ai supplementari con il gol decisivo del 3-2 firmato da Perotti, che alza così la prestigiosa coppa della categoria gold.
«Dopo aver sfiorato la qualificazione alla categoria platinum per un soffio, allo spareggio contro Esposito, nella categoria gold ho giocato con molta attenzione – ha commentato Perotti a fine torneo –. Sul panno verde ho applicato gli schemi provati in allenamento e sono riuscito a portare a casa una vittoria che per me ha un valore enorme.»



