M.BRUN.
PERUGIA – Due giorni fa ci siamo chiesti: davvero l’Azienda ospedaliera di Terni viene penalizzata dai fondi della Regione, che favoriscono l’Azienda di Perugia con lo scopo di dimostrare che c’è un passivo pressoché uniforme in tutti e 4 i bilanci delle aziende sanitarie umbre?
Nessuno ha smentito. E una notizia così, se fosse falsa, non avrebbe resistito 48 ore, senza che
nessuno si facesse vivo. Aspettiamo di sapere dalle fonti ufficiali qualcosa di più, ma intanto siamo già pronti a trarre qualche conclusione: la gestione dell’Azienda sanitaria di Perugia deve essere con ogni evidenza rimodulata.
Terni sta andando meglio, ma ha un gap strutturale inammissibile. In questa prima fase della nuova legislatura, che nasce col centrosinistra grazie alla massiccia campagna sulla sanità.
Del nuovo, indispensabile ospedale ternano, per il quale era stata messa in croce la precedente amministrazione non se ne parla praticamente più, se in una inutile commissione regionale che non ha soldi e non sa dove cercarli. Ricordiamo: il tema dell’ospedale di Terni, quello vecchio, ma soprattutto quello nuovo che andrebbe costruito, è assolutamente decisivo per il sud dell’Umbria, per cittadini pazienti, ma anche per gli equilibri economici dell’intera sanità regionale.
E concludiamo: è davvero uscito il 6 (milioni) sulla ruota di Terni e penalizza ancora una volta la seconda città dell’Umbria? E come mai nessuno si sente in dovere di spiegare ai cittadini cosa è successo?


