Montefalco, il cuore dell’Umbria brinda all’annata 2021

Torna “A Montefalco”, vetrina internazionale per il Sagrantino e i vini del territorio

DI DIEGO DIOMEDI

MONTEFALCO – Due giorni di degustazioni, incontri e cultura enologica con stampa e operatori da tutto il mondo. In primo piano il Montefalco Sagrantino DOCG e il Gran Premio del Sagrantino AIS. Il 17 e 18 giugno Montefalco si prepara ad accogliere i riflettori del mondo enologico internazionale con l’edizione 2025 di “A Montefalco”, l’evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco per celebrare l’annata 2021 del Montefalco Sagrantino DOCG e presentare le nuove annate delle denominazioni di Montefalco e Spoleto. Due giornate riservate alla stampa specializzata e agli operatori del settore, pensate per approfondire il valore dei vitigni autoctoni umbri e rafforzare il ruolo centrale di questo territorio nel panorama vitivinicolo italiano.

Il programma si apre martedì 17 giugno alle ore 9 al Complesso Museale San Francesco, con la presentazione ufficiale dell’annata 2021. A dare il via ai lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Montefalco Alfredo Gentili, seguiti dagli interventi del giornalista Aldo Fiordelli, del presidente del Consorzio Paolo Bartoloni, del presidente AIS Italia Sandro Camilli, dell’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria Simona Meloni e della presidente della Regione Stefania Proietti. Il coordinamento è affidato a Jacopo Cossater, giornalista e voce autorevole del vino italiano. Durante l’inaugurazione sarà svelata anche la nuova Etichetta d’Autore, l’opera celebrativa dedicata all’annata 2021 del Montefalco Sagrantino Docg, che unisce arte ed enologia in un simbolico tributo alla qualità e alla tradizione.

Tra i momenti clou dell’evento spicca il Gran Premio del Sagrantino, concorso nazionale promosso da AIS – Associazione Italiana Sommelier, che vedrà confrontarsi alcuni dei migliori sommelier italiani. Dopo una semifinale a porte chiuse, i tre finalisti si sfideranno in una spettacolare prova pubblica, dove saranno valutate le competenze nella degustazione, abbinamento cibo-vino, redazione della carta dei vini e comunicazione del prodotto, con in palio le ambite borse di studio AIS.

Interno di una sala elegante con soffitto decorato, espositore di vini in legno e una persona in abito scuro che osserva la scena.

Il cuore pulsante dell’evento sarà, come ogni anno, la degustazione tecnica nella Sala Consiliare, dove giornalisti e operatori avranno l’opportunità di assaggiare in anteprima la nuova annata 2021 del Montefalco Sagrantino DOCG, sia secco che passito. Accanto a lui, anche le annate in commercio di:

  • Montefalco Bianco DOC
  • Montefalco Grechetto DOC
  • Spoleto Trebbiano Spoletino DOC (anche Superiore, Spumante e Passito)
  • Montefalco Rosso DOC e Riserva
  • Montefalco Sagrantino DOCG (altre annate secco e passito)

Un’esperienza immersiva che proseguirà anche nelle cantine del territorio, aperte per visite guidate e momenti di confronto, oltre che negli spazi dedicati al networking e alla stampa, dove professionisti del vino avranno l’opportunità di dialogare direttamente con i produttori.

La manifestazione si conferma come evento strategico per la promozione del patrimonio vitivinicolo umbro, che continua a distinguersi per l’alta qualità, la valorizzazione dei vitigni autoctoni e l’equilibrio tra innovazione e tradizione.

Le cantine protagoniste dell’edizione 2025:
Agricola Mevante, Antonelli San Marco, Arnaldo Caprai, Benedetti & Grigi, Bocale, Briziarelli, Cesarini-Sartori, Cocco Ilaria, Colle Ciocco, Colle Uncinano, Còlpetrone – Tenute del Cerro, De Conti, Di Filippo, Dionigi, Fongoli, Goretti – Fattoria Le Mura Saracene, La Fonte, La Veneranda, Le Cimate, Lungarotti, Montioni, Moretti Omero, Ninni, Perticaia, Romanelli, Scacciadiavoli, Tenuta Alzatura – Cecchi, Tenuta Bellafonte, Tenuta Clivo del Cardinale, Tenuta di Saragano, Tenute Baldo, Tenute Lunelli – Carapace, Terre de la Custodia, Terre de’ Trinci, Terre di San Felice, Tudernum, Valdangius.

Con “A Montefalco”, l’Umbria enologica alza il sipario su un’annata che si preannuncia ricca di soddisfazioni, confermandosi crocevia di qualità, cultura e identità vitivinicola.

Due cavatappi rossi e schede informative su un tavolo con bottiglie di vino in primo piano.

Visioninmusica arriva a Piediluco

A Sant’Erasmo l’estate è donna