TERNI – Si è aperto con un forte richiamo al legame tra salute umana e ambiente l’incontro scientifico «Verso il PSSR 2025 – 2030, il ruolo del Dipartimento di Prevenzione in ottica One Health», in corso a Terni presso la sede Arpa del complesso «Il Tulipano». Un evento articolato in sei sessioni di lavoro che riunisce oltre cento professionisti, amministratori, accademici ed esperti di sanità pubblica per riflettere sulle sfide ambientali e sanitarie più urgenti e delineare le linee guida del futuro Piano Socio Sanitario Regionale dell’Umbria.
Un ambiente salubre per una salute possibile
A sottolineare con forza l’importanza della prevenzione ambientale è stata, in apertura dei lavori, il Prefetto di Terni Antonietta Orlando:
«Non si può garantire la tutela della salute senza un ambiente salubre, un’aria pulita e un’acqua sicura», ha dichiarato. Il Prefetto ha poi posto l’accento sulla necessità di un «monitoraggio costante della qualità dell’aria nella Conca Ternana», dell’acqua e del territorio, richiamando l’urgenza di «interventi strutturali nella prevenzione oncologica legata a fattori ambientali», da considerarsi sempre più strategici per le istituzioni sanitarie.
Il modello «One Health» per il futuro della sanità umbra
Cuore dell’incontro è l’approccio «One Health», definito dall’OMS come un modello integrato per promuovere la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi.
Salvatore Macrì, dirigente del Servizio Prevenzione, Sanità Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Regione Umbria, ha ribadito: «La sua attuazione è fondamentale per affrontare minacce globali come le zoonosi, la resistenza antimicrobica, le malattie alimentari e i cambiamenti climatici».
«One Health riconosce il legame intrinseco tra la salute umana, animale, vegetale e ambientale», ha aggiunto.
Una rete di attori per una sanità intersettoriale
Il convegno si inserisce nel percorso di definizione del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale 2025-2030. Come ha sottolineato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, insieme alla direttrice Salute e Welfare Daniela Donetti, «la costruzione di un quadro d’azione congiunto tra istituzioni (Regione, Comuni, Province, Arpa, Istituto Zooprofilattico, Università, Aziende Sanitarie) e tessuto sociale ed economico è essenziale per affrontare le sfide del futuro».
Danilo Serva, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Usl Umbria 2, ha evidenziato come l’iniziativa sia orientata a «sviluppare programmi su clima, ambiente e salute, malattie croniche, antibioticoresistenza, malattie infettive emergenti e sicurezza alimentare», con l’obiettivo trasversale di «rafforzare equità, promozione della salute e comunicazione intersettoriale».
Un nuovo modello di governance sanitaria
Piero Carsili, direttore generale della Usl Umbria 2, ha infine ribadito l’obiettivo strategico dell’iniziativa: «Favorire una visione integrata tra i diversi settori della sanità che, pur con competenze differenti, operano per la tutela della salute pubblica. Solo così potremo innovare e consolidare il modello di governance territoriale, nell’ottica del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale».
L’appuntamento proseguirà anche domani venerdì 13 giugno con ulteriori focus su fragilità, determinanti ambientali e analisi epidemiologiche, in una visione della prevenzione sanitaria che mette al centro la sostenibilità e la salute globale, secondo il principio che «tutto è connesso».





