Ospedali/ Casciari verso la conferma a Terni, a Perugia sprint Maffioli-Frittelli-D’Amore (con possibile sorpresa)

De Filippis considerato out, ma potrebbe delinearsi una soluzione-ponte con Pasqualucci ad interim fino a ottobre, sperando che qualche altro faccia domanda (l’Umbria paga poco e tassa molto)

DI MARCO BRUNACCI

PERUGIA – Nuovi direttori generali delle due Aziende ospedale dell’Umbria (Perugia e Terni) al rush finale.

Partendo da Terni, che è più facile: le quotazioni dell’attuale manager Casciari sono salite come più non si può. Osservatori equilibrati sostengono che la conferma è a un passo. Convinzione anche di Umbria7, che nel suo piccolo annunciò in anteprima Noto alla Asl2.
Per Casciari un 99% di successo? Sì, ma resta sempre quell’1% insidioso, fatto di piccoli, modesti sgambetti. Per certo però il mantra del “dobbiamo cambiare tutto”, da tempo non viene piu ritmicamente ripetuto dai monaci del centrosinistra. Per Perugia invece bisogna ancora avvalersi della palla di vetro. Vedo e prevedo.
Sicuramente l’attuale manager De Filippis viene considerato out. A questo punto lo sprint è lanciato. Tiziana Frittella è impegnata a Reggio Calabria, commissaria con buoni risultati a Reggio Calabria, e avrebbe delle chance, ma dicono che di donne in sanità qui ce n’è abbastanza. Dalla presidente assessore Proietti alla direttrice Donetti.
E allora ecco un titolatissimo Antonio D’Amore che malauguratamente però per l’Umbria è a un passo dalla conferma al Cardarelli di Napoli. Il favorito quindi in questo momento diventa Lorenzo Maffioli, che tra le altre cose ha buone entrature al Ministero.
Ma potrebbe anche starci una soluzione-ponte, che prevederebbe il direttore sanitario Pasqualucci, comandante ad interim del policlinico perugino almeno fino a ottobre.
Questi mesi verrebbero utilizzati dalla nuova giunta regionale per invogliare qualche altro serio manager a fare domanda.
Perché la realtà è questa (hai voglia a girarci intorno e vale anche per i potenziali primari medici): l’Umbria paga poco e tassa molto. Tanti di quelli bravi girano al largo.

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