PERUGIA – Sono 659.165 gli umbri chiamati alle urne oggi e domani (domenica 8 e lunedì 9 giugno) per i 5 referendum abrogativi. Nel dettaglio gli elettori nella provincia di Perugia sono 490.801 e 168.364 in quella di Terni. Il Comune con più aventi diritto è Perugia (122.431), mentre Poggiodomo è quello con meno iscritti nelle liste elettorali (74).
L’incognita quorum
Per rendere valido ognuno dei 5 referendum è necessario che vada a votare il 50% più 1 degli elettori a livello nazionale.
I quesiti
Il primo quesito punta ad abrogare la disciplina sui licenziamenti del contratto a tutele crescenti. La norma attuale (ovvero il Jobs Act) prevede che nelle aziende con più di 15 dipendenti, i lavoratori non possano essere reintegrati dopo un licenziamento illegittimo. Il secondo intende cancellare il tetto all’indennità nei licenziamenti alle piccole imprese: oggi, in caso di licenziamento illegittimo, si possono ottenere non più di 6 mensilità di risarcimento. Con il terzo quesito si vuole reintrodurre l’obbligo di specificare la causale per i contratti di lavoro di durata inferiore ai 12 mesi. Il quarto riguarda la sicurezza sul lavoro e mira a estendere in caso di incidenti la responsabilità dell’azienda che commissiona l’appalto, attualmente limitata solo ai rischi generici e non a quelli specifici. Infine, il quinto quesito, riguarda la cittadinanza: l’obiettivo dei promotori è quello di dimezzare da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale in Italia necessario per richiederla.
Quando si vota
Le sezioni elettorali sono aperte dalle 7 alle 23 di domenica 8 giugno e dalle 7 alle 15 di lunedì 9 giugno. Dati parziali sull’affluenza saranno forniti dal ministero dell’Interno alle 12, alle 19 di domenica e al termine della prima giornata di voto. Lo spoglio inizierà lunedì subito dopo la chiusura delle operazioni di voto.


