Regione “bombe”/1, 2 e 3. Il capo di gabinetto di Proietti? Pronto Nicodemo Oliverio, ex parlamentare, ex Margherita, calabrese del ’56, messo dal Pd. Tenterà di commissariare la presidente? Impresa difficile

È un fuoco d’artificio di indiscrezioni. Nel maxi incontro convocato dalla presidente Bistocchi, i ternani salvati (per ora) da Umbria7. Sanità, per 140 mila euro, contratto biennale, si torna dove aveva lasciato la Giunta precedente con Agenas

di Marco Brunacci

PERUGIA – Umbria7, speciale sezione “bombe”. In numero di 3.

  1. Lo avevamo detto. In Regione non si parla d’altro: sarebbe un parlamentare, sarebbe del sud, sarebbe una scelta fatta dal Pd (se si capisce bene, però, sarebbe stato indicato dal Pd nazionale). Parliamo del nuovo capo di Gabinetto della presidente Stefania Proietti (l’ultimo a ricoprire l’incarico era stato Federico Ricci). Palpitante attesa per conoscere il nome. E in serata la svolta: il nome c’è. Non ancora la nomina, vedremo se stavolta questo signore dai capelli grigi, classe di ferro 1956, calabrese di Cirò Marina, resiste. Ma intanto Umbria7 continua con orgoglio a inanellare pezzi per la rubrica “Scusate l’anticipo”. Si tratta di Nicodemo Oliverio, impiegato amministrativo della prima ora del Pd, ex parlamentare, ex Margherita, molto prodiano. Ma alla fine buono anche per Bori. Conta per il Pd.
    I detrattori sostengono, che prima di definire la nomina, si dovrebbe fare con lui un ripasso delle città umbre, essendo uno che ha frequentato pochissimo questa ormai desolata landa dove nessuno vuol venire. E se cita Rieti, non va preso.
    I suoi tanti sostenitori, nonostante la canizie, ricordano che fu uno dei deus ex machina (dal punto di vista tecnico parlamentare) dell’ascesa di Franco Marini al soglio di presidente del Senato. Alcuni (forse illusi) sostengono che si tratti di una sorta di commissariamento della presidente Proietti e certo sarà una presenza molto ingombrante per lei.
    Quasi tutti concordano nell’affermare che con uno della sua esperienza il balletto dei numeri sul buco della sanità che non era un buco, con stangata finale beffa delle tasse, non ci sarebbe stato. Ben inteso: non ci sarebbe stato il balletto delle cifre, non la stangata delle tasse che è invece nel dna di tutte le recenti sinistre. Nessuna illusione.
    Rispetto all’ultimo Capo di Gabinetto, Federici Ricci, è il suo contrario: non un manager, ma solo un politico esperto. Serve? Visto quello che è successo con la sanità, forse è indispensabile. Magari trova il modo di calcolare il payback nel bilancio del 2024 senza minacciare di «adire le vie legali» a chi critica.
    È pensionato: quindi può ricoprire un ruolo ufficiale? Boh, ci avranno studiato.
  2. Nel maxi incontro promosso dalla presidente dell’assemblea legislativa Sarah Bistocchi non tante informazioni e qualche vuoto. Nell’enunciare quanto risparmierà quest’anno l’Ufficio di presidenza, la presidente dimentica di ricordare che è stato appena approvato il rendiconto del 2024 dell’Assemblea. I “poveri” presidenti Squarta e Pace saranno quel che saranno, ma hanno messo insieme 4 milioni che hanno restituito alla Giunta precedente. Ma sarà la Giunta attuale ad approfittarne. L’elenco di qualche centomila euro di risparmi, fatto da Bistocchi, è da considerare anche un affronto al segretario De Paolis (che pure era con lei). Perché? Non è stato neanche citato il suo importante compenso, 140 mila euro annui, da contare come tutti in più rispetto alla precedente legislatura, nella quale l’incarico era ricoperto da un ottimo dirigente storico della Regione.
  3. Una soddisfazione per Umbria7: per il momento, da quel che si è capito, va in frigo il taglio ai rimborsi spesa dei consiglieri. Quello raccontato in esclusiva domenica scorsa da Umbria 7 non solo non era un fake, ma un progetto che adesso verrà proposto ai capigruppo e ragionevolmente modificato. Il nostro è stato un atto eroico, la stampella di Enrico Toti lanciata contro chi voleva
    tagliare i soldi soltanto dei consiglieri perugini a spese di quelli ternani, spoletini e delle cittadine circonvicine. E poi lasciare tutti i soldi agli assessori con tanto di auto di rappresentanza è un’ingiustizia. Riflettete gente (e tagliamo).
  4. Vi ricordate il contratto fatto al volo con Kpmg, Bisognava scoprire il buco-non buco, diventato piccolo disavanzo. Poi però la stangata delle tasse l’hanno fatta lo stesso e senza un motivo. Puro
    sadomaso. E adesso che la stangata è fatta, cosa succede? Ai 160 mila euro per Kpmg, inutilmente spesi, si aggiungeranno i 140 mila per Agenas. Contratto appena firmato, che riporta la situazione a quella lasciata dalla Giunta Tesei. Non vogliamo sembrare di parte, ma gli umbri che devono pagare in tre anni 184 milioni di euro per una bugia, un po’ presi in giro si sentono. O no?

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