Au. Prov.
TERNI – Gli indizi c’erano tutti: i 44mila euro non spesi per integrare la videosorveglianza del Liberati, Bandecchi che da settimane parla come se fosse l’unica cassaforte possibile per i rossoverdi. E poi le tante voci di una società con l’acqua alla gola, che ha problemi con i fornitori. Indizi pazientemente raccolti da Umbria7 e puntualmente «smentiti» dai pasdaran dell’attuale società rossoverde.
Ma ecco che ora, a scoperchiare il pentolone ricolmo di incertezze e difficoltà, ci pensa Bandecchi. Lo show lo mette in scena nella sala Secci della Provincia lunedì 23. Uno spettacolo incredibile tra politica e calcio. Le parole sul pallone sono quelle più scioccanti: «La Ternana potrebbe fallire». «Deve far fronte a spese importanti in tempi molto brevi – spiega Bandecchi – ci sono cose che arrivano dal passato e D’Alessandro non ha tutte le colpe. Ma vuole vender». Entro il primo luglio la società rossoverde deve depositare la documentazione che attesta il pagamento degli emolumenti di maggio, e altri compensi ai giocatori. Bonifici che Bandecchi ha dichiarato di aver visto con i suoi occhi. Ma poi, sempre Bandecchi e sempre nell’aula Secci, quattro giorni fa ha lasciato intendere che qualche problemino c’era: «State attenti, perché questa volta vi ho fatto giocare ancora nei professionisti, poi vediamo». E oggi, lunedì 23, ha rincarato la dose: ha dipinto come esplosiva la situazione rossoverde. Mentre Bandecchi parlava di una società in rovina, il presidente Stefano D’Alessandro dialogava con i giornalisti sul calciomercato. Ma a questo punto l’unico mercato possibile sembra quello del passeggio delle quote.


