M.BRUN.
TERNI – Terni è molto avanti in Umbria, per la politica, per l’economia, per la società. A volte ti raccontano cose che fai fatica a credere.
Si sta sposando il neo nominato leader di Tpl regionale (trasporto pubblico), Emilio Giacchetti, splendida persona, che sta festeggiando con la sua signora a Villa Bianchini, una delle migliori e più raffinate location di Terni. Prima di ogni altra cosa: tanta auguri e felicità.
Poi ci si chiederà: perché scocciarli? Allora ecco il motivo “pubblico”: risponderà al vero che in questo clima avvelenato di pre-congresso del Pd umbro, il segretario Pd uscente e vicepresidente della giunta regionale , Tommaso Bori, sta incontrando, proprio a margine del matrimonio, in una stanza di Villa Bianchini, due imprenditori illuminati ma, in questo caso, soprattutto determinanti per gli equilibri politici e del Pd della provincia di Terni, come Massimo Piacenti e Danilo Valenti, insieme al candidato segretario provinciale e sindaco di Baschi, Bernardini?
Si obietterà ancora: ma perché impicciarsi di un matrimonio sereno e privatissimo?
Risposta: perché coloro i quali sostengono, in più d’uno, che il convegno di eccellenti spiriti e belle persone di cui sopra è davvero in corso, è anche dell’idea che sia un modo per cercare di spostare
Piacenti e Valenti dal sostegno all’asse Spinelli-Di Girolamo verso la candidatura Bernardini.
Possibile? E chi lo sa, se non i protagonisti, tanta sarebbe la riservatezza a Villa Bianchini (la romantica location si presta come poche).
Ma l’evento, se vero, potrebbe avere un rilievo extra cerimonia del matrimonio (rinnoviamo un mondo di bene e gli auguri a una splendida persona e a un altrettanto splendida coppia) e quindi dal privato si finirebbe sul pubblico.
Piacenti e Valenti venivano dati dai più accreditati bookmakers di questo velenosissimo congresso (appassionante come tanto tempo fa e alla fine del quale si decideranno i prossimi parlamentari del Pd) in forza al duo Spinelli-Di Girolamo, che significa la parte considerata maggioritaria a Terni, ma al momento minoritaria a Perugia, e che ha candidato l’ex onorevole Trappolino alla segreteria regionale contro Pasquali, vicino all’uscente segretario Bori.
Se tutto questo fosse vero, magari finisce che cambiano gli equilibri anche nel ternano e, visto che a Perugia, l’asse che sorregge Pasquali è tanto trasversale, potrebbe trattarsi di un colpo di scena. Una cosa come: «Galeotto fu il matrimonio. (Anzi no, la sua cerimonia)».
Restiamo in fiduciosa attesa di smentite o conferme.


