Redazione Perugia
PERUGIA – Ha preso il via venerdì 13 giugno la decima edizione di Perugia1416: ad aprire la rievocazione storica il passaggio dei rionali attraverso la Porta Santa e la benedizione del Palio e degli atleti nella cattedrale di San Lorenzo, cerimonia presieduta da don Simone Sorbaioli, vicario generale della diocesi di Perugia-Città della Pieve che ha avuto parole toccanti e di plauso per la manifestazione e i suoi preziosi aspetti sociali. Molto sentito il momento di ricordo dedicato a Franco Ivan Nucciarelli, “padre” della manifestazione.
A seguire, sempre in piazza IV Novembre, la prima gara di giovanissimi Rionali, il Tiro alla fune vinto da Porta Eburnea (la solenne cerimonia di premiazione si terrà domenica pomeriggio): una prima edizione che denota l’attenzione della Aps verso la giovanissima generazione con l’auspicio di far germinare i semi dell’appartenenza al proprio Rione e del gioco di squadra. Subito dopo la prima delle tre sfide sportive che insieme al Corteo decideranno il Rione vincitore, la prova di abilità nel Tiro con l’Arco Storico, vinta dal Rione di Porta Santa Susanna. A rendere più suggestivo l’allestimento del campo da gioco, una grande tela, opera dell’artista Paolo Ballerani, ha avvolto la cancellata della Fontana Maggiore.
UNO SGUARDO AL PROGRAMMA DI OGGI (14 giugno)
Sabato pomeriggio dalle 17.30 in piazza Matteotti sarà invece la volta della Mossa alla Torre, esaltante gara di forza e resistenza degli atleti, mentre domenica 15 la Corsa del Drappo premierà la velocità nella staffetta che seguirà Il Gran Corteo Storico, cuore della manifestazione. Anche il Corteo, o meglio l’allegoria che ogni Rione rappresenterà, apporterà punteggio in base ad aderenza storica, interpretazione e scenografia del tema di quest’anno: “Del potere e dei poteri: potere sacro e temporale prima e dopo Braccio”.
Nella mattinata di venerdì si è aperta la mostra de “I primi dieci Palii, di “Braccio LV” e “I Rioni secondo Mir” al Centro espositivo della Camera di Commercio Galeazzo Alessi in Via Mazzini, dove si è iniziata a giocare una Sassaiola virtuale con il videogioco “Ludus Perusinus”, prodotto da Perugia1416 Aès grazie a un bando Tocc del Ministero della Cultura sulla digitalizzazione. Un linguaggio rivolto ai giovani ma non soltanto, in cui si unisce storia, tradizione, tecnologia, gioco. Nei prossimi mesi ne verrà organizzato un vero e proprio torneo. Nello stesso contesto, come è ormai tradizione tra le azioni di inclusione e solidarietà svolte dall’associazione, Perugia1416 ha accolto il Comitato Unicef di Perugia e dell’Umbria sostenendo la vendita delle Pigotte in stile medievale: ogni bambola di pezza adottata consentirà di salvare un bambino/a nei Paesi in via di sviluppo.
Da mercoledì 11 è già aperta la taverna ai Giardini Carducci: si tratta della ormai tradizionale Taverna Eburnea, alla quale collaborano già dallo scorso anno anche i Rioni Porta Sole e Santa Susanna, mentre San Pietro e Sant’Angelo dedicano la propria ai soli Rionali. “In queste magnifiche serate è un piacere riscoprire antiche ricette e soprattutto vivere la festa nella convivialità”, ci raccontano i molti rionali preposti a alla cucina e ai tavoli a cucina in perfetto spirito di servizio, orgogliosi dell’affluenza anche di tantissimi studenti stranieri cui certamente Perugia1416 permette di vivere un’esperienza unica. Alla cena inaugurale con le istituzioni e i sostenitori della manifestazione, oltre ai Consoli dei 5 Magnifici Rioni, hanno partecipato anche la sindaca della Città di Perugia Vittoria Ferdinandi, gli assessori Andrea Stafisso e Alessandra Sartore insieme a Gino Sirci, presidente della Sir Susa Vim Perugia, campione d’Europa.
Il programma dettagliato sul sito Perugia1416.



