Tajani a Gubbio: «Ognuno di noi può fare qualcosa per la pace»

Il vicepremier ha partecipato alla commemorazione dei 40 Martiri

ALESSANDRO MINESTRINI

GUBBIO (Perugia) – «La diplomazia deve sempre prevalere sulle armi»: a dirlo è stato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, questa mattina (domenica 22 giugno) a Gubbio per l’ottantunesimo anniversario dall’eccidio dei 40 Martiri per mano dei nazisti. Alla cerimonia erano presenti il sindaco, Vittorio Fiorucci, la presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato, Stefania Craxi, la presidente della Regione, Stefania Proietti, e il presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti.

«Non ci sono parole per provare a lenire sofferenza popolo per una tragedia accaduta 81 anni, una ferita aperta in tutti gli eugubini – ha affermato Tajani – Il secolo passato, il secolo delle dittature, è finito e grazie all’Europa stiamo vivendo da 80 anni in pace. Questa città ha subito una ferita provocata da una dittatura che aveva cancellato il rispetto dell’essere umano». Ha aggiunto il vicepremier: «Ai nostri confini ci sono guerre tremende che stanno provocano centinaia di migliaia di morti. La situazione in Medioriente sta peggiorando. Stanotte c’è stata una evoluzione della situazione con l’attacco statunitense ad alcune centrali nucleari iraniane. Da qui deve partire un messaggio che permetta di non rendere vano il sacrificio di tanti eugubini. La pace, come ha detto papa Leone XIV, è un bene prezioso. Non è solo un fatto politico ma è fatto dell’animo. Possiamo fare tutti qualcosa per la pace, dicendo una parola o attraverso iniziative. La forza per guardare alla pace ce la devono dare vittime innocenti, la loro storia di vittime uccise dall’odio. Il loro ricordo deve darci la forza di fare ancora di più. Siamo consapevoli che ci sono milioni di persone che credono nella pace e nel dialogo. La diplomazia deve prevalere sempre sulle armi». E ancora: «Con l’Europa stiamo vivendo 80 anni di pace tra popoli che si erano odiati. I nostri padri fondatori hanno costruito un percorso che noi abbiamo il dovere di difendere, perché la pace come la libertà non è mai acquisita. Non dobbiamo mai dimenticare il passato, con l’obiettivo di costruire un futuro diverso».
A intervenire è stata quindi la governatrice Proietti: «Porto qui l’appello delle nostre istituzioni per richiamarci all’articolo 11 Costituzione. La speranza della pace non deve mai venire meno».
Per il sindaco Fiorucci: «La vita umana è sacra e la memoria è un impegno». Tajani è atteso anche all’Accademia della libertà, evento organizzato da Forza Italia per formare la nuova classe dirigente azzurra.

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