Trasferimento dell’asilo nido di Castel del Piano. «Ancora non sappiamo che fine farà il servizio»

Peltristo (Forza Italia) presenta un’interrogazione

PERUGIA – Il capogruppo di Forza Italia Augusto Peltristo è tornato a sollecitare il Comune con una interrogazione riguardo sul trasferimento dell’asilo “L’albero di tutti” da Castel del Piano a San Sisto. La determinazione dirigenziale del dicembre 2024, ha dato il via al trasferimento del centro per bambini, presso il nido “Cinque granelli”.

«L’asilo nido – dice il capogruppo azzurro – si trova a Castel del Piano, il servizio è rivolto a bambini da 3 a 36 mesi e alle famiglie, con pomeriggi prestabiliti, l’orario va dalle 8.00 alle 13.00, senza il servizio mensa. Tale urgente decisione è stata presa dall’amministrazione per motivi di sicurezza, in quanto nei mesi scorsi si sono verificati alcuni episodi, che hanno destato grande preoccupazione per l’incolumità dei bambini, delle lavoratrici e delle famiglie che frequentano le attività realizzate nell’immobile presso il quale è ubicato il servizio».
Prosegue Peltristo: «Tali episodi sono stati causati da un’unica persona, che ha bisogno di aiuto, come abbiamo sempre sostenuto, che nel tempo si è reso protagonista di numerosi atti vandalici, molestie e minacce ripetute verso tutti coloro che frequentano e lavorano all’interno dell’Albero di tutti e attualmente resta un serio pericolo per la comunità di Castel del Piano e non solo».
Sulla delicata vicenda l’esponente di opposizione ha presentato un ordine del giorno lo scorso dicembre, che è stato dibattuto in tre audizioni nella terza commissione consiliare, in una successiva interrogazione e nel consiglio comunale di marzo. «Inoltre – aggiunge – tramite l’avvocato Valeria Passeri, come gruppo consiliare è stata inviata alla dirigente Ilenia Filippetti, alla sindaca Vittoria Ferdinandi e al responsabile del dipartimento salute mentale Usl Umbria 1, dottor Marco Grignani, istanza urgente di intervento sanitario ed assistenziale, sollecitando la messa in atto di presidi e misure sanitarie volte alla tutela del paziente e della sicurezza sociale». Le richieste del capogruppo «di ripristinare le condizioni originarie e quindi riportare i bambini nella loro sede sono rimaste inascoltate e nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta in merito. L’ ordine del giorno è stato bocciato dalla maggioranza sia in commissione che in consiglio comunale adducendo che il Comune ha fatto tutto il possibile per risolvere la vicenda. In sede di commissione dalle parole dell’assessore Tizi è emerso che il mantenimento dell’asilo di Castel del Piano in queste condizioni non era più giustificabile, considerando il numero ridotto di iscritti e i costi fissi elevati. Anche i genitori dei bambini, coloro che maggiormente hanno subito i disagi, si sono detti preoccupati per la discontinuità educativa e per l’impatto emotivo sui loro figli, costretti ad adattarsi improvvisamente a un nuovo ambiente».
Aggiunge l’esponente di Fi: «Sono passati nove mesi dai primi atti vandalici e molestie verso l’asilo e i suoi ospiti, sei mesi dalla decisione di trasferimento a San Sisto, che ad oggi purtroppo nulla è cambiato, gettando preoccupanti interrogativi sul futuro dell’asilo e forti dubbi nella comunità di Castel del Piano sulla permanenza delle attività nella struttura originaria, che ha sede in via Elvira dal 2007 e sulla situazione di insicurezza».
Nell’interrogazione il capogruppo ha chiesto «se l’amministrazione ha pianificato una ripresa delle attività nella struttura originaria dal prossimo anno scolastico, programmando una campagna di promozione che comprenda attività mirate sui genitori, un’efficace presenza online e organizzazione di eventi aperti al pubblico, se ha deciso di chiudere definitivamente l’asilo nido a Castel del Piano o se ha individuato altre strutture sempre a Castel del Piano idonee per riaprire in condizioni di sicurezza». Conclude Peltristo: «L’asilo nido “L’albero di tutti” oltre che un importante presidio educativo fondamentale per i bambini e le loro famiglie, rappresenta un punto di riferimento non solo per la comunità di Castel del Piano, ma anche per i bambini e le famiglie dei paesi limitrofi, oltre che svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo infantile e nel sostegno alla genitorialità».

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