Tre pizzerie a Terni per l’estate

Indirizzi dove la pizza diventa arte tra impasti curati, ingredienti selezionati e accoglienza autentica

DI DIEGO DIOMEDI

Nel cuore dell’Umbria, Terni si sta affermando sempre di più come una città dove la pizza è una cosa seria. Non si tratta solo di un pasto veloce o di una semplice abitudine del fine settimana, ma di un’esperienza fatta di ricerca, tecnica e passione. Negli ultimi anni, alcuni pizzaioli locali hanno saputo distinguersi per qualità degli impasti, attenzione agli ingredienti e originalità nelle proposte. In questo articolo vi portiamo alla scoperta di tre pizzerie che meritano assolutamente una visita. Luoghi diversi tra loro per stile e atmosfera, ma uniti da un comune denominatore: l’eccellenza. Che siate amanti della pizza classica napoletana, curiosi di provare reinterpretazioni moderne o in cerca di una soluzione d’asporto di alto livello, Terni ha la risposta giusta.

Nascostoposto 

Nascostoposto è una delle pizzerie più apprezzate della città, un punto di riferimento per chi cerca una pizza fatta con passione e tecnica. Gestita da Armando e Maria, lui al forno, lei in sala. Una squadra che offre un’esperienza accogliente e attenta, anche nei momenti più affollati del weekend. Il locale, curato e raccolto, propone una pizza in stile campano con impasto in continua evoluzione, cornicione evidente e materie prime selezionate con cura. Prima delle pizze, è consigliato lasciarsi tentare dai fritti fatti in casa. Tra le pizze, si distinguono per equilibrio e sapore la Marinara e la Margherita. Ottima la digeribilità, merito dell’impasto ben studiato. Interessante anche la selezione di birre artigianali e vini.

(in foto Armando Beneduce – Nascostoposto)

Un pizzaiolo al lavoro su una pizza, con ingredienti in primo piano e attrezzature da cucina sul tavolo.

 Maturo Lab 

Situata a Borgo Rivo, Maturo Lab è una pizzeria con un’impostazione semplice e senza fronzoli. Qui la vera protagonista è la pizza, curata in ogni dettaglio dal pizzaiolo Luca Pagliarola. L’ambiente è informale e diretto, perfetto per una serata tra amici o una pausa fuori dai circuiti tradizionali. Il menu ruota attorno a una base napoletana con impasto soffice, saporito e ben lievitato. La Margherita classica è un piccolo capolavoro, e la variante “PPR” con provola affumicata e ricotta è davvero interessante. Buona anche con il salame piccante, non banale la vegetariana. 

Da Elio

Nel cuore di Terni, Elio è un’istituzione per chi ama la pizza al taglio fatta come una volta. Il menu è essenziale: bianca, margherita e l’intramontabile grassa, una specialità ternana con lardo, pancetta e un impasto croccante e saporito. Niente tavoli, niente fronzoli: si entra, si sceglie e si gusta, magari sul marciapiede davanti al locale. La fila è quasi sempre presente, ma scorre veloce: tutti sanno cosa vogliono. “Elio è il classico posto dove la semplicità incontra la tradizione, e ogni morso sa di memoria” afferma Gabriele Bonci dopo un assaggio e un giro in città in compagnia di Umbria 7. Una tappa obbligata per chi cerca il sapore autentico della città.

Una foto di Gabriele Bonci con Diego Diomedi (Umbria7) ospiti del Tic Festival

Due uomini seduti su sedie bianche in un ambiente di ristorazione, uno dei quali parla al microfono mentre l'altro ascolta. Sul tavolo ci sono strumenti di cucina e bottiglie.

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