TERNI – Molto di più di una rete di spaccio. I dettagli sulla maxi operazione condotta all’alba di martedì dalla Squadra Mobile di Terni delineano un vero e proprio sodalizio criminale radicato in città, che oltre a trafficare cocaina, eroina e hashish, aveva nella disponibilità anche armi e munizioni. Ventuno misure cautelari personali emesse dal gip di Terni Chiara Mastracchio, su richiesta del pm Giorgio Panucci, 31 indagati, 310 capi di imputazione, 2 pistole illegalmente detenute, fiumi di cocaina, eroina e hashish sequestrati. Il lavoro investigativo è partito da segnalazioni sull’app YouPol, per episodi di spaccio in varie zone del centro (l’ex Foresteria di corso Tacito, il parco Ciaurro, via Castello, largo Frankl, Sant’Agnese), ed è scatirito in «un’articolata operazione di polizia giudiziaria, condotta dalla Squadra Mobile, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, con il supporto di unità cinofile antidroga e antiesplosivi e di personale di rinforzo» Nel dettaglio, la Squadra Mobile, diretta dal commissario Capo Lucattoni, ha eseguito 9 ordini di custodia cautelare in carcere, 8 arresti domiciliari e 4 divieti di dimora con obbligo di presentazione alla Pg. «Destinatari di queste misure sono 6 cittadini italiani e 10 nord-africani, 1 nigeriano, gravemente indiziati di aver concorso nel traffico di ingenti quantità di sostanze stupefacenti quali eroina, cocaina e hashish, tutti ricollegabili ad un unico sodalizio criminale operante a Terni, dove si era radicato. Oltre alle misure cautelari è stato sequestrato imateriale probatorio e sono state effettuate perquisizioni a carico di altre 10 persone non raggiunte dalle misure, ma indagate nello stesso procedimento».
Dai servizi di investigazione, nati grazie alle segnalazioni ricevute, già a settembre 2022, sono state arrestate 8 persone e denunciate altre 5, tutte a vario titolo responsabili di spaccio di cannabis e cocaina. In quella occasione si arrivò al sequestro di quasi 2 chili di eroina, 1,7 di cocaina e 6 di hashish. Proseguendo sulla medesima attività, la Squadra Mobile ha portato a termine l’operazione all’alba di martedì 24, grazie anche «all’apporto prezioso degli ausili tecnici, grazie ai quali sono stati documentari molteplici episodi di spaccio nel quartiere Borgo Bovio, ove clienti e spacciatori sono stati identificati fra via Mauri, va Eugenio Chiesa e zone limitrofe». L’attività ha documentato anche l’arrivo a Terni della droga, tramite un corriere nigeriano, che riforniva il gruppo criminale a capo del quale c’era una coppia di italiani, un uomo e una donna, legate da un vincolo sentimentale. In particolare, la donna, che sostituiva il suo compagno quando era in carcere era solita far nascondere lo stupefacente in buche ricavate in alcuni giardini condominiali dove gli spacciatori magrebini si recavano con i loro clienti. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati circa 5 chili di stupefacente di diverse sostanze e due pistole (una calibro 6.35 e l’altra 7.65), illegalmente detenute, sulle quali proseguono gli accertamenti.
Si rammenta che le indagini sono nella fase preliminare, in cui vige il principio di non colpevolezza.







