PERUGIA – Nel Comune di Sant’Anatolia di Narco si è svolta la decima edizione del contest di street boulder “Nera Boulder”. La manifestazione sportiva, organizzata sin dal 2012 dall’associazione Inter_Valli, che consiste in una gara di arrampicata sulle pareti delle case dei borghi antichi nei pressi del fiume Nera. Con l’obiettivo dell’evento non solo di avvicinare le persone a questo sport, ma soprattutto quello di animare i borghi, riempiendo i vicoli di atleti e curiosi, i quali spesso non hanno mai messo piede in questi luoghi pieni di fascino e storia.
Una caratteristica importante di Nera Boulder è la sua natura itinerante: ogni anno si sceglie un borgo differente per svolgere il contest, con l’obiettivo di dare un’identità organica alla Valnerina e di creare dei connettori sociali sul territorio, favorendo il turismo sostenibile in un’area così ricca di bellezza. Quest’anno la cornice è stata il borgo di Castel San Felice. All’arrampicata si sono unite tante altre attività: ai piedi della splendida Abbazia dei Santi Felice e Mauro si è fatto di tutto: rafting, yoga, movimento biologico, trekking, cicloturismo con , massaggi, workshop di allenamento per arrampicatori, laboratori naturali e corsi di avviamento all’arrampicata per bambini, acrobatica aerea. Le tante attività hanno visto altrettanti partner a promuoverle: Pangea Outdoor, Ciclostazione Valnerina, Tuscia Verticale, Valle Orco climbing festival, Contr_arie, Foroutdoorpeople.
Sabato 31 maggio si è svolto il contest di boulder, che ha portato circa 200 atleti nelle vie del borgo, dove anche la banda ternana Concabbanda ha animato l’evento. Il paese e l’Abbazia si sono visti positivamente invasi dagli atleti e dai curiosi sopraggiunti per guardare o semplicemente per condividere un bel pomeriggio di sole. Nel tardo pomeriggio 6 finalisti uomini e 6 finaliste donne, si sono confrontati sul retro dell’Abbazia dei Santi Felice e Mauro. La serata di Sabato si è conclusa con musica dal vivo e djset nel prato sul retro dell’Abbazia, con i Malalingua e Tiziano Ribiscini.
Domenica primo giugno si è parlato del nostro territorio in chiave antropologica e geologica: Marìo Polia, che ha parlato delle tradizioni ancestrali della Valnerina, mentre lo scienziato Enrico Squazzini, ha presentato il suo libro “La lunga storia del fiume Nera”, parlandoci della storia delle preziose acque umbre.



