El. Cec.
TERNI – Un documentario che racconta la straordinaria avventura del centro di recupero WildUmbria, il principale punto di riferimento in Umbria di questo genere. Si intitola “Wildheart” ed è un prodotto interamente ternano. Perchè realizzato da Daniele Foconi di Jok Produzioni e dallo zoologo e guida ambientale escursionistica, Riccardo Mattea, il quale spiega come sia nata l’idea del film, selezionato anche ai festival Italia Green Film Festival e Marateale – Premio Internazionale Basilicata 2024.
«Io sono un volontario di WildUmbria dal 2019 e l’idea è nata dal fatto che io già collaboravo con loro ed ero interessato a documentare le attività dal punto di vista fotografico, raccontandolo con immagini e così ho avviato la collaborazione con loro e dopo si trasformato in un vero e proprio documentario dal momento in cui ho proposto l’idea a Daniele Foconi, uno dei fondatori di Jok Produzione. Per due anni abbiamo seguito tutte le attività del recupero, le degenze, i rilasci, con interviste agli operatori, fondatori di Wild Umbria e raccontando la storia complessa tra uomo e natura. Essendo un documentario che non è costruito, pensato prima e scritto mentre si girava, è stato difficoltoso. Dovuto anche al fatto che fossero lunghi i tempi di ripresa, la difficoltà di coordinare le riprese con gli operatori di Wild Umbria. Anche dal punto di vista empatico se c’è un animale che sta in punto di morte non è semplice limitarsi nel riprendere con la videocamera».
Una proiezione è stata fatta già Cinema Zenith di Perugia e in futuro si proietterà anche in altre città dell’Umbria tra cui Terni.
Ha curato la scrittura Matteo Ceccarelli, mentre il montaggio è stato effettuato da Matteo Ceccarelli e Jarell Guidi.





