PIETRALUNGA (Perugia) – «Un anno di amministrazione a Pietralunga, il nulla travestito da governo»: non usano mezzi termini i gruppi consiliari di opposizione Un’altra Pietralunga e Uniti per Pietralunga nel bocciare i primi 365 giorni di governo del sindaco Francesco Rizzuti.
«A dodici mesi dall’insediamento della nuova amministrazione comunale – scrivono i consiglieri comunali Giulia Bagiacchi e Gianluca Ortali (Un’altra Pietralunga) e Mirko Ceci (Uniti per Pietralunga – il bilancio è impietoso: non un’idea, non un progetto, non un passo in avanti. Il paese è in stallo totale, amministrato da una maggioranza che si è rivelata confusa, divisa, incapace e, soprattutto, priva di qualsiasi visione. E non può neanche valere la scusa della “novità”: all’interno della maggioranza siedono infatti figure che sono già da tempo nei meccanismi della politica locale, traghettate da un’amministrazione all’altra, che allo stato non hanno apportato alcun valore aggiunto. E il risultato si vede: nessuna azione concreta, solo una gestione improvvisata, opaca e autoreferenziale».
Aggiungono dalla minoranza: «Il Piano regolatore, uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio, giace completamente fermo, nonostante le risorse già stanziate e lasciate in eredità dalla precedente amministrazione, insieme a oltre 6 milioni di euro oggi utilizzati senza una minima progettualità di lungo periodo. In campo sociale si è toccato il fondo: sono state sottratte risorse al sostegno alle famiglie – in un momento di forte difficoltà economica – per finanziare un murales artistico. Una scelta simbolica di quanto sia lontana questa amministrazione dai reali bisogni della comunità. Nessuna nuova partecipazione alle nuove opportunità di finanziamento che il PNRR ha messo a disposIzione nel corso dell’ultimo anno: gli altri piccoli comuni accedono ai finanziamenti, Pietralunga guarda».
Proseguono i rappresentanti dell’opposizione: «Nel frattempo, la Tari è aumentata del 25 % (anche se l’aumento è addebitabile formalmente ma non sostanzialmente all’ente locale), mentre il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti è peggiorato e l’amministrazione rimane in silenzio. Nessun miglioramento del servizio, solo costi maggiori sulle spalle delle famiglie. Gli investimenti previsti sono stati depennati ( realizzazione e delocalizzazione nuova isola ecologica). del trasferimento della sede di Sogepu a Mulino dei Cicchioni, di proprietà della Regione e concesso a Sogepu tramite l’amministrazione comunale, non si sa più nulla».
E ancora: «La promozione del territorio? Nessuna nuova proposta e visione, nonostante le promesse della campagna elettorale. Se oggi Pietralunga ha ancora visibilità lo deve, da una parte, alla programmazione della vecchia amministrazione, tramite ll Progetto del Pnrr – bando della Cultura, e dall’altra, all’iniziativa privata di aziende locale: è inesistente una regia e programmazione futura. E mentre il paese arranca, il controllo del territorio viene meno: l’organico dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali è in progressivo smantellamento nel più totale silenzio dell’amministrazione. Il corpo dei vigili urbani non garantisce più presenza attiva sul territorio. Un abbandono inaccettabile. A tutto questo si aggiunge un clima politico avvelenato da litigi e contrasti ,dove hanno ritrovato cittadinanza vecchie rivalità storiche».
Concludono Bagiacchi, Ortali e Ceci: «È arrivato il momento della verità. Se c’è qualcuno in maggioranza che ha davvero a cuore il futuro di Pietralunga, si assuma la responsabilità di imporre un cambio di passo. Cambiando metodi, e/o cambiando le persone se il problema è una questione di competenze e/o di occasionale partecipazione all’attività amministrativa. Altrimenti, si abbia il coraggio di staccare la spina. Perché i cittadini di Pietralunga non meritano questa deriva».


