TERNI – Bandecchi conferma di essere fissato per il dai da te. A Palazzo Spada ha messo in piedi una squadra di operai per tappare le buche. Più di una volta ha detto di essere pronto a riempire il Comune di spazzini per mandare a quel Paese Asm. Ma l’autarchia del sindaco va oltre. Bandecchi si dice pronto a realizzare il nuovo ospedale di Terni: «Se la giunta Proietti mi dà i 200 milioni di euro che avevamo trovato insieme alla Tesei, ci penso io a realizzarlo. Come Comune». Uno stravolgimento di tutte le deleghe in fatto di sanità. Ma Bandecchi così è, sempre pronto a scompigliare, almeno verbalmente, le carte. Un gioco di provocazioni e battute. Perché l’unica certezza, è che per il nuovo Santa Maria non c’è un centesimo stanziato, non ci sono progetti approvati e non si sa nemmeno dove costruirlo.
«Siamo all’anno zero», ha ammesso la governatrice Stefania Proietti quando ha incontrato i cittadini a Cardeto. Più che all’anno zero, sotto zero. A volare, infatti, non sono i progetti ma le parole. E a proposito di scontri verbali c’è da registrare quello tra due prime donne. La consigliera regionale di FI, Laura Pernazza, ha attaccato pesantemente Bandecchi, che a sua volta aveva minacciato di impedire la realizzazione dell’ospedale di Narni e Amelia se prima non si costruisce quello di Terni. Alla Pernazza risponde un’altra donna. La presidente del consiglio comunale, Sara Francescangeli.: «L’ospedale di Narni e Amelia non ha alcun senso senza quello di Terni, che deve essere la struttura principale, con compiti fondamentai di salvavita». E mentre le due prime donne si azzuffano, Bandecchi se ne lava le mani sciorinando un’altra delle sue battute: «Alla Pernazza non gli rispondo, sennò mi becco una denuncia».


