«Confartigianato l’ha fatta fuori dal vasetto»

Sulla gestione degli appalti comunali è scontro frontale tra Bandecchi e l’associazione di categoria

TERNI – Deve essersi davvero infuriato, Stefano Bandecchi, per rispondere di sabato sera a Confartigianato. Parole durissime: «Stavolta l’avete fatta fuori dal vaso». E siamo al quarto botta e risposta nel giro di 24 ore tra l’associazione di categoria e l’amministrazione comunale, che aveva già replicato con un intervento dell’assessore Marco Iapadre. Ad ogni scambio di artiglieria, la vicenda è più nitida. Confartigianato mette sotto accusa tutta la gestione degli appalti di Palazzo Spada, rea secondo l’associazione datoriale di non tenere nella giusta considerazione le imprese locali e di fare un ricorso esagerato al massimo ribasso, che non favorisce la qualità dei lavori pubblici. Confartigianato ha picchiato duro. Ha chiesto prima al Comune di cambiare rotta e poi di accantonare l’assessore Iapadre, per rapportarsi direttamente con il sindaco. Ma ecco, di sabato sera, la risposta dura  di un Bandecchi a dir poco spazientito:  «Non voglio aprire una guerra con nessuno ma chiedo rispetto. Lo chiedo soprattutto quando noi, come Comune, applichiamo le norme e lo facciamo perché sennò ci rompono le scatole in tutti i modi. Confartigianato l’ha fatta fuori dal vasetto. Ci ha attaccato a testa bassa sull’assegnazione degli appalti che, peraltro, non è una questione politica ma gestionale. Se ne occupano i dirigenti e i funzionari che sono pagati per questo.
Noi la nostra attenzione verso le imprese locali l’ abbiamo dimostrata con i fatti, diminuendo la pressione fiscale, il costo dei servizi, rilanciando Terni e il suo territorio. Ci stiamo facendo il mazzo per rendere la città più bella, attrattiva, funzionale, più conveniente per gli investitori. Dopo anni di perdite di tempo a Terni è arrivata la politica del fare».
«Sulle cooperative di tipo B trovo Confartigianato solo cattiva, io ritengo giusto che le istituzioni diano una mano a chi è in difficoltà. Le persone svantaggiate non vanno solo assistite ma occorre inserirle nel mondo del lavoro, affinché si sentano utili, possano socializzare ed essere produttive. 
Trovo assurdo prendere di petto l’assessore Iapadre che a nome della giunta ha fatto bene a ricordare tutto questo.
Se tutti stiamo al posto nostro io non chiudo mai le porte del confronto, anche se non rinuncio mai a dire quello che penso.
Con gli assessori Iapadre e Maggi siamo pronti ad aprire un tavolo di confronto con le associazioni delle categorie produttive. Siamo pronti a discutere di atti di indirizzo sugli appalti ma sempre e comunque nel rispetto delle regole, perché Bandecchi come si sta ultimamente dimostrando, Ie regole le rispetta».

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