Screenshot

Corso Vecchio sotto attacco, bande scatenate distruggono una panchina in legno e acciaio  

L’assalto nella notte tra mercoledì e giovedì. «E nessuno si preoccupa di mettere in sicurezza l’area»

TERNI – A maggio la pozza di sangue trovata di fronte all’Antichità Bulzomì, a giugno le auto depredate e le notti da incubo (inseguimenti e danneggiamenti ai campanelli delle abitazioni da parte di giovanissimi), a luglio la violenza rivolta verso una panchina. Una delle sei sedute in legno e acciaio che si trovano di fronte alla chiesa San Lorenzo, è stata distrutta nelle prime ore di giovedì 3.

«Sfasciata e abbandonata. Sì, perché stamattina la abbiamo trovata così e ancora nessuno la ha transennata». Sono le 17,30  quando un residente sbotta: «Ci sono chiodi che spuntano dal legno insieme a pezzi di ferro appuntiti, e le lamiere che ustionano. Vabbè il caldo, ma l’ufficio Lavori pubblici avrà pure qualcuno in grado di transennare i resti della seduta di legno. Che aspetta il Comune a mettere in sicurezza l’area? Che un una persona si faccia male?»

Residenti e commercianti, esasperati. Le soste selvagge, gli inseguimenti notturni, le spaccate, i danneggiamenti alle auto e agli elementi di arredo urbano, non lasciano il segno solo sulla città fisica. Lasciano un senso di insicurezza.  Poi, nel caso della panchina sfasciata, anche di abbandono: «Il fatto che ancora nessuno sia intervenuto, la dice lunga sull’attenzione della pubblica amministrazione».

«Un anno di governo: dalla giunta Ferdinandi aria fritta, nessuna risposta ai problemi di Perugia». Il duro attacco di Fdi, tema per tema

La magia della battitura in notturna rivive in Alta Umbria