SPOLETO (Perugia) – La questione delle farmacie comunali alimenta ancora il dibattito politico in città.
La stoccata viene tirata dai consiglieri di Alleanza civica, Gianmarco Profili e Alessandra Dottarelli. Dai due arriva «una accusa pesantissima all’amministratore delle farmacie comunali spoletine, con una interrogazione al sindaco Sisti che nella risposta in Consiglio non può che confermare. Vasi antichi acquistati per 12.000 euro, carta di credito usata per pranzi ed alberghi in modo dubbio, 84.000 euro di consulenze».
E ancora: «Tra l’imbarazzo generale, il sindaco ha lasciato intendere che sì, ha nominato l’amministratore, ma che lui non sa nulla della gestione delle Farmacie stesse. Così, dopo l’autovelox più criticato della storia umbra, le multe elargite dalla municipale alle famiglie in fila per un gelato e un ospedale mai ripartito dopo una campagna elettorale vinta su di esso, ecco un’altra grana per il sindaco più vicino alla presidente Proietti».
Aggiungono i rappresentanti di minoranza: «E mentre c’è chi attende un intervento della magistratura, lo stesso Sisti prova a trincerarsi dietro la privacy per chiudere la vicenda, ma l’opposizione non molla l’osso, trattandosi di soldi pubblici. I lavoratori dichiarano lo stato di agitazione e l’azienda se la passa male, sperando che la Corte dei Conti possa ripristinare una corretta gestione, laddove insomma il Comune ha fallito».


