Grande successo per il Fashion Show: a Perugia tra moda, visioni e progetti

In passerella le creazioni dei giovani designer dell’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci

Redazione Perugia

PERUGIA – Hanno sfilato oltre 40 outfit durante la serata glamour sotto le stelle, tra arte, tessuti, artigianalità e contaminazioni tra culture del mondo della moda, del Fashion Show andato in scena nel chiostro dell’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia. Un evento che ha portato in passerella le creazioni ideate e realizzate dagli studenti del corso di Fashion Design.

La sfilata, sotto il coordinamento generale della professoressa Serena Logozzo, per la sua quarta edizione ha segnato un’importante apertura all’internazionalizzazione. Tra gli ospiti d’onore, la fashion tech designer Laura Civetti, specializzata in innovazione dei materiali, e la stilista Regina Schrecker, che partecipa sempre con piacere a questo tipo di eventi organizzati dall’antica istituzione Afam (Istituto di alta formazione artistica), oggi statale.
Soddisfatta del successo dell’evento la direttrice dell’Accademia, Tiziana D’Acchille, «perché con questa edizione abbiamo segnato l’avvio di un dialogo culturale più ampio: un Fashion show improntato all’idea di un’apertura nei confronti della città, dell’Europa, del mondo. Infatti, il titolo “Out of the Walls” simboleggia l’apertura verso un confronto costruttivo con altre istituzioni: in questo caso, l’Accademia di Belle Arti di Siviglia e la Camera della Moda del Costa Rica, che hanno partecipato presentando alcuni dei loro modelli più interessanti alla nostra sfilata annuale. Un appuntamento che, per i nostri studenti, rappresenta la conclusione di un anno di lavoro e di crescita. Un impegno, il loro, che si è materializzato con la collezione “Time lapse”, una sorta di spazio-tempo ravvicinato che riguarda non solo il tempo inteso come misura di una sequenza, ma anche un tempo interno, quindi una sorta di riflessione sulla loro intimità, sulla loro memoria, su materiali e idee che rappresentano sì la loro creatività, ma anche un po’ il loro vissuto e la loro interiorità. Una sfilata che è stata molto gradita da tantissimi ospiti».

Il Fashion Show, ancora una volta, ha saputo valorizzare il talento e la creatività degli studenti del corso di Fashion design, un percorso formativo che da cinque anni a questa parte continua a crescere in termini di iscrizioni, affermandosi come punto di riferimento per lo studio della moda, non solo in Italia centrale, con una particolare attenzione alla maglieria, tratto distintivo anche del territorio umbro. In passerella non solo abiti, ma visioni, identità e progetti che raccontano un’idea di stile capace di coniugare ricerca estetica, sperimentazione e artigianalità. Un evento che conferma il ruolo dell’Accademia come fucina di nuove generazioni di designer, pronti a dialogare con il mondo e a portare avanti l’eredità del Made in Italy con uno sguardo innovativo e consapevole.

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