TERNI – Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luca Simonetti interviene sul tema dell’ospedale di Terni: «Sul nuovo ospedale di Terni abbiamo trovato solo il deserto. Nessun progetto esecutivo, nessun cantiere, nessuna certezza. Solo promesse mancate. La giunta Bandecchi aveva annunciato la posa della prima pietra per febbraio 2024. Siamo a luglio 2025 e di quella pietra non c’è traccia. L’unica eredità è un’idea fallimentare di project financing, bocciata anche dalla Presidente Tesei, che lo stesso centrodestra ha sostenuto fino all’ultimo, portando la città a perdere cinque anni preziosi.»
Sul tema è intervenuto anche il consigliere comunale e medico Claudio Fiorelli che non condivide le parole del sindaco e presidente della provincia di Terni, Stefano Bandecchi sul tema ospedale Narni-Amelia/Terni: «Non condivido le parole del Presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi sulla costruzione del nuovo ospedale del capoluogo di provincia, alla luce dell’attuale situazione emersa dall’informativa data dalla Presidente della Regione Proietti nell’incontro ultimo a Cardeto. Rispetto all’attuale stato delle procedure, infatti, l’ospedale unico di Narni-Amelia rappresenta oggi un progetto concreto, in stato avanzato e realizzabile in tempi più brevi. Ulteriori ritardi sarebbero sicuramente dannosi per l’intero sistema sanitario della provincia di Terni e, soprattutto, per lo stesso ospedale ternano che continuerebbe a essere gravato da quell’utenza che si rivolge proprio a Terni per mancanza di alternative.»
Anche la consigliera di Narni, Arianna Antonini esprime il suo: «Sì alla realizzazione dell’Ospedale di Narni-Amelia, un’opera già finanziata e progettata, che non può più subire ulteriori ritardi. Allo stesso tempo, sostengo con convinzione anche la costruzione del nuovo ospedale di Terni, come previsto dalla Regione. Questi due progetti devono andare avanti di pari passo, perché non si escludono a vicenda, ma si completano.
La realizzazione dell’ospedale di Narni-Amelia rappresenta un’opportunità per tutti, non solo per i cittadini narnesi e amerini, ma anche per l’intero territorio ternano. Potrà diventare un presidio strategico per la riabilitazione e per la sanità territoriale, contribuendo a sostenere e alleggerire le attività ospedaliere di Terni. È un modello di sanità che risponde alle esigenze emerse con forza durante la pandemia: prossimità, presa in carico diffusa e servizi più vicini alle persone.»


