PERUGIA – Consiglio provinciale perugino, seduta in forma mista. Nove i punti all’ordine del giorno: si va dal Documento unico di programmazione alla sostituzione di un membro del collegio dei revisori dei conti. Passata la fase più burocratica, tocca alle mozioni. Si comincia con quello di Schiattelli (arcudiano di titanio e rappresentante nel parlamentino provinciale di Umbria civica) sul Nodo di Perugia. Ultimissimo punto, quello più squisitamente politico che propone il sostegno della Provincia alla candidatura al Nobel per la pace e per la protezione diplomatica a Francesca Albanese, funzionaria Onu che si sta spendendo moltissimo sulla situazione di Gaza e che non ha risparmiato bordate contro la premier Meloni e il suo vice Tajani. La mozione viene esposta dalla consigliera Laura Servi del Movimento 5 Stelle ed è sostenuta da tutta la sinistra. Dibattito e poi il voto. Sì unanime di tutti i presenti, sia quelli tra i banchi che quelli in videoconferenza. Fin qui tutto sembra normale. Ma c’è un dettaglio non di poco conto. Ad alzare la mano a sostegno dell’atto c’è anche Jacopo Barbarito (Fratelli d’Italia, assessore a Giano dell’Umbria), collegato da smartphone, unico consigliere di centrodestra rimasto a seguire i lavori. Chissà cosa penserà Giorgia…


