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Pd di Terni, l’Assemblea comunale si spacca su Roberto Piermatti presidente. E Paparelli rompe con Di Girolamo

Doveva essere un sereno confronto per la gestione unitaria del partito. Invece tra assenti e usciti è successo il finimondo. Con Filipponi protagonista

TERNI – Per essere un’assemblea per la ritrovata conduzione unitaria del partito mica male: è stata una corrida.
È finita con una sonora spaccatura l’Assemblea del Pd di Terni.
I numeri: 67 aventi diritto, presenti 41 di cui 7 online (col solito problema: senza che fossero previste votazioni online).
Al voto per l’eroe di ieri (e anche dell’altro ieri) Roberto Piermatti, presidente dell’assemblea, per il quale senza gli online non ci sarebbe stata maggioranza né numero legale, un bene ridotto consenso.
Per fare una sequenza carrellata del – diciamo così- vivacissimo confronto: Pileri era assente, Maria Grazia Proietti consigliera regionale astenuta, per non dire della Mascio. E Filipponi? Uscito. Ma Emidio Gubbiotti, capogruppo in Comune? Assente. Non c’era proprio.
Le elezione della segreteria comunale (solo i nomi, niente incarichi) non è andata meglio. Passano la ex vicesindaco di Di Girolamo e il coordinatore di Forum sanità, Brugnetta.
Cos’è successo?
Sintetizziamo: la componente Filipponi Paparelli Piacenti con i giovani che stanno con Di Micco non hanno condiviso la gestione di Di Girolamo sono usciti dall’assemblea e sono pronti a fare la minoranza a Di Girolamo. Avete capito bene: Paparelli contro Di Girolamo.
Insomma: alla prima uscita Di Girolamo perde i pezzi. Ed abbiamo la componente di cui abbiamo detto sopra che esce dall’assemblea comunale al momento del voto per la presidenza e per la segreteria, ritenendo traditi i valori alla base del documento politico relativo alla elezione unitaria: rinnovamento classi dirigenti, condivisione e stop ai sistemi opachi di relazioni.
Evviva la gestione unitaria. Si attendono molte altre puntate burrascose.

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