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Piediluco Festival sold out con il contrabbasso di Daniele Roccato

Un recital, una masterclass (Il Tao dell’Improvvisazione) e un concerto finale

TERNI – Con Daniele Roccato, la 33esima edizione del Piediluco festival entra nel vivo. Dopo il sold out del concerto di apertura – Filippo Farinelli (pianoforte) e Sophie Marilley (soprano) – e dello spettacolo di Moni Ovadia, torna il musicista che ha portato il contrabbasso solista nell’ambito pop con progetti che hanno coinvolto  Lucio Dalla e Roberto Vecchioni, e che è titolare di cattedra al conservatorio Santa Cecilia di Roma. Sabato 2 agosto, alle ore 21,30 all’auditorium Santa Maria Del Colle, c’è Daniele Roccato. Un amico del Piediluco Festival, che per l’edizione che si ispira all’album di John Coltrane, “A love supreme”,  propone al pubblico di Mirabil Eco “Il Diario dell’erranza”: un recital per contrabbasso solo, con musiche di Roccato e Bach, ispirato alla cultura Taoista.

Roccato, è vero, è uno dei contrabbassisti più importanti sulla  scena  internazionale,  ma è di casa a Piediluco.  Innamorato del borgo medievale, dei colori del lago, del festival curato da Lucrezia Proietti, pianista e direttore artistico della kermesse. Infatti non torna a Piediluco per un concerto soltanto. Resta per una masterclass sull’improvvisazione.  «Il Tao dell’improvvisazione,  dal 9 all’11 agosto – spiega Lucrezia Proietti – è una sorta di atelier in cui si sperimentano alcuni metodi per favorire e sviluppare il libero fluire della creatività, stabilendo una profonda connessione con il momento presente». Il laboratorio, progettato e diretto da Daniele Roccato, prevede tre giorni di formazione (circa sei ore al giorno di attività) e un concerto finale,  l’11 agosto alle ore 19, 30 all’auditorium di Santa Maria del Colle.  

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