DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – Il nuovo direttore generale dell’ospedale Santa Maria della Misericordia – sta per essere votato in giunta regionale su proposta della presidente e assessora alla sanità Proietti, e salvo sconvolgimenti avrà il via libera – è Antonio D’Urso, 63 anni, attualmente dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, preso dall’Azienda Usl Toscana Sud Est, alla fine dello scorso anno, con grandi lodi da parte del presidente di centrodestra Maurizio Fugatti. Come indicato ieri da Umbria7 si tratta di un personaggio con una vasta esperienza e un passato alla guida di Aziende sanitarie, anche universitaria, come quella di Perugia.
D’Urso viene considerato un manager affidabile e, se proprio si vuol indicare un’area di riferimento, potrebbe essere quella del centro del centrosinistra.
In Trentino contavano molto sul fatto che fosse in grado di accelerare, facendo funzionare al meglio, la nascita della nuova Asuit, l’Azienda sanitaria universitaria integrata territoriale. A Perugia l’impegno potrebbe essere lo stesso, se ci sarà mai la firma della Convenzione sanitaria con l’Università, tante volte esaminata e altrettante rinviata.
Di rilievo una considerazione: a Trento i manager pubblici vengono pagati meglio. E’ probabile che la scelta di D’Urso sia dettata dal desiderio di un fine carriera tranquillo, magari vicino a sensibilità politiche più vicine alle sue. Hai visto mai che qualche manager di livello può ancora arrivare nella piccola (e stratassata) Umbria.


