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Sicurezza, tensione tra forze dell’ordine e commercianti

Al comitato per l’ordine pubblico i negozianti esternano tutto il loro malumore

Au. Prov.

TERNI – C’è tensione tra le forze dell’ordine e i commercianti di Terni. Il tema è quello della sicurezza. I titolari delle attività economiche della città, specialmente quelle del centro città, vorrebbero essere maggiormente difesi da ladri e criminali di piccolo cabotaggio. Un malumore unanime  esternato nella riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di  mercoledì.  A fronte delle “solite” raccomandazioni delle forze dell’ordine e dell’invito a installare telecamere di videosorveglianza da collegare a quelle pubbliche, hanno sbottato.  «E’ stato un tavolo impostato su una sorta di vademecum delle forze dell’ordine. Che conosciamo e che rispettiamo – ha tuonato Cosmina Ioan – ma vorremmo di più». I rappresentanti dei comitati di via hanno chiesto quali fossero le azioni di prevenzione alla microcriminalità e non hanno avuto risposte. Hanno chiesto se esiste un modo per collaborare senza spendere altri soldi per installare le telecamere di videosorveglianza  da collegare a quelle pubbliche ma sembra che non ci sia. «Ci chiedono di segnalare, di denunciare, di installare telecamere per individuare gli autori dei reati, quando questo sono stati compiuti» – scrivono nelle chat i commercianti che hanno partecipato all’incontro. Nei messaggi esprimono  «delusione, impotenza, inutilità».

«Le mancate risposte delle forze dell’ordine hanno toccato il nostro sistema nervoso, siamo esasperati».  Tutti gli operatori intervenuti hanno fatto presente di aver sempre investito nella sicurezza, di aver sempre segnalato situazioni di pericolo e hanno anche battuto su un tasto: «Troppe chiamate ai numeri di emergenza rimangono inascoltate». I commercianti sostengono che quando richiedono l’intervento delle forze dell’ordine, la pattuglia non arriva o tarda ad arrivare. Evidenziano che i soggetti criminali che imperversano  in centro sono noti, segnalati, immortalati dalle telecamere di sicurezza e denunciati, ma continuano ad imperversare. Il caso emblematico è quello di una coppia di giovani magrebini, che da settimane terrorizza esercenti e camici bianchi. La stessa coppia che è stata  inseguita da un farmacista esasperato dalle tante ruberie e vessazioni.

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