«Sua nuora ha avuto problemi con la giustizia», sventata dalla polizia di Stato l’ennesima truffa ad una anziana signora

Il raggiro compiuto da giovanissimi, uno dei quali minorenne

TERNI – «I carabinieri di Torino volevamo avvisarla che sua nuora ha avuto problemi con la giustizia e che per poterli risolvere ha bisogno di 6mila euro, euro che dovrà consegnare ad un carabiniere che a breve verrà a bussare a casa sua». Inizia cos’ la truffa ad una signora anziana, sventata dalla polizia di Stato. La vittima, una ottantenne di Abbadia San Salvatore,  in provincia di Siena, ha consegnato al finto carabiniere soldi e monili d’oro. Tutto quello che aveva, insomma. Il finto carabiniere ha preso il bottino e si è allontanato a bordo di una Fiat Panda insieme ad un complice.  La donna, invece, ha chiesto ai carabinieri veri come stesse sua nuora. A quel punto è scattata la ricerca della Panda, individuata dalla sottosezione della Stradale di Orvieto al Km 479 dell’autostrada A1, con a bordo i presunti responsabili della truffa. «Ad un primo controllo i due occupanti del veicolo, di cui uno minorenne e sprovvisto di documenti – la nota della polizia di Stato –  entrambi noti alle forze dell’ordine, non fornivano notizie sul motivo del loro viaggio. A seguito delle specifiche domande poste dagli agenti, e da elementi oggettivi come il biglietto di ingresso in autostrada al casello di Chiusi, i due ammettevano il loro coinvolgimento nella truffa». Il minore ha estratto dalla tasca dei pantaloni, avvolti in un panno bianco, i gioielli della signora di Abbadia San Salvatore, mentre il contante lo teneva in un calzino.  «I successivi accertamenti, grazie anche alla collaborazione dei carabinieri di Abbadia San Salvatore, confermavano l’avvenuta truffa, tramite anche il riconoscimento da parte dell’anziana signora dei suoi preziosi, nonché dell’uomo al quale erano stati consegnati».

I due venivano quindi arrestati e posti a disposizione della

autorità giudiziaria competente, che ne disponeva l’associazione per il minore, presso l’Istituto Penale per Minori di Firenze, mentre l’altro uomo veniva condotto presso la casa di reclusione di Terni. Gli arrestati, sono da considerarsi innocenti, fino a eventuale condanna definitiva.

Bandecchi, il salvataggio della Ternana, lo stadio, la clinica e Report

Il caldo di Terni stronca anche i totem pubblicitari